Che cosa è il matrimonio per procura?

Il matrimonio per procura

In linea generale il matrimonio è un atto personale che va celebrato in presenza d’entrambe le parti. Tuttavia la legge, nella fattispecie l’articolo 11 del Codice Civile, ammette delle specifiche eventualità per le quali uno dei coniugi può essere assente al momento della cerimonia, avendo una persona di fiducia in sua rappresentanza.

In particolare la legislazione prevede che possono sposarsi per procura coloro i quali siano impossibilitati alla partecipazione all’evento da impegni inderogabili e dimostrati. È questo il caso di militari che per ragioni di servizio, essendo in tempo di guerra, non possono giungere al luogo della cerimonia.

Il matrimonio per procura può essere richiesto anche per un soggetto che abita all’esterno e che si ritenga per gravi motivi impossibilitato a giungere in Italia. Il caso dev’essere giudicato da un apposito tribunale (quello di competenza è nella circoscrizione donde risiede l’altro sposo). Dopo aver sentito il pubblico ministero, è un apposito consiglio ad emettere -o eventualmente a rifiutare- l’autorizzazione. Dalla concessione della procura non possono passare più di 180 giorni per la celebrazione delle nozze.

È bene ricordare per il caso del matrimonio con un coniuge all’estero che tale procedimento deve seguire le normative del paese che sarà luogo delle nozze. Ad esempio se una donna deve sposare il suo fidanzato che risiede in Francia dovrà attenersi strettamente alla normativa francese, al contrario se sarà il fidanzato parigino a chiedere la procura in Italia potrà farlo secondo la legislazione italiana.

Qualora le nozze per procura vengano celebrate all’estero occorre accertare che giunga all’ambasciata di riferimento la notifica delle avvenute nozze in modo tale che i documenti del nuovo stato civile possano essere inviati al comune di residenza del coniuge italiano in modo tale che l’ente possa farne una trascrizione. A trascrizione effettuata, e venuti meno gli impedimenti del coniuge, si potrà richiedere il rilascio del visto per il ricongiungimento del familiare con il cittadino italiano.

Il procuratore, ossia la persona che occupa il ruolo del coniuge assente al momento della cerimonia, non rappresenta in realtà lo sposo assente ma si limita a far fa portavoce della volontà precedentemente espressa dal rappresentato.

Una risposta

  1. elyonwitch49

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