Caraffe filtranti: funzionano davvero e sono efficaci?

Come funziona la caraffa filtrante

La caraffa filtrante, anche se differisce in base alla marca e al modello, in genere presenta un funzionamento tecnico abbastanza standard e simile per tutte. E’ consigliata per ridurre il cloro contenuto nell’acqua del rubinetto, migliorarne il gusto, eliminare il calcare che rende l’acqua piuttosto “dura”.

Come funziona la caraffa filtrante

La caraffa filtrante è costituita da un recipiente in plastica, che può arrivare a contenere anche fino ad un litro e mezzo di acqua, un imbuto che funge da filtro, ed un coperchio dotato di contatore, che permette di misurare il tempo trascorso ed i litri immessi, segnalando quando è il momento di procedere al cambio del filtro.

Questo, in particolare, è formato da carboni attivi, che hanno la funzione di assorbire i composti organici e gli eventuali residui di cloro presenti nell’acqua, e da resine sintetiche a scambio ionico, che invece catturano altri minerali, come il calcio, che rendono l’acqua troppo “dura”. Nel filtro può aggiungersi anche l’argento, che possiede spiccate proprietà antibatteriche.

Come si usa

L’uso della caraffa filtrante è molto semplice: basta versare l’acqua del rubinetto ( meglio se fredda) attraverso l’imbuto. Dopo averla riempita, si conserva in frigorifero. Il filtro continua la sua funzione restando immerso nell’acqua.

La cartuccia filtrante, che ha la funzione appunto di filtrare i metalli dall’acqua, non ha durata illimitata. Bisogna infatti cambiarla dopo 100 litri di acqua filtrata o dopo circa quattro settimana di uso.

Vantaggi

La caraffa filtrante è effettivamente in grado di ridurre la durezza dell’acqua del rubinetto, che è provocata dalla presenza di minerali quali il magnesio ed il calcio. Questa capacità diminuisce man mano che il filtro si utilizza, mentre l’effetto è molto più visibile quando il filtro è nuovo.

Inoltre la brocca filtrante fa diminuire la presenza di agenti inquinanti, soprattutto trialometani e solventi, anche se l’acqua già ne contiene al di sotto dei limiti stabiliti dalla legge.

Svantaggi

La caraffa filtrante non è in grado di agire contro i nitriti ed i nitrati (sostanze provenienti dall’agricoltura o dall’industria altamente inquinanti, che non devono eccedere i 50 milligrammi per litro di acqua.

Anzi, a quanto pare, la presenza dei nitrati si riscontra maggiormente dopo il filtraggio. Inoltre, alcuni modelli di caraffe incrementano la quantità di ammonio, portandola al di sopra dei limiti legali. Pur non essendo una sostanza pericolosa per la nostra salute, la sua presenza oltre la soglia consentita rende l’acqua non potabile, quindi non buona da bere.

Il filtraggio non è efficace su alcuni metalli (piombo, ferro e metalli pesanti), che già sono presenti anche se in ridotte quantità, nell’acqua del rubinetto.

Efficacia della caraffa filtrante

La caraffa filtrante serve davvero a migliorare la qualità ed il sapore dell’acqua del rubinetto?

Secondo alcuni test effettuati da Altroconsumo, questo accessorio potrebbe addirittura peggiorarla. Secondo altre fonti, invece, le caraffe filtranti sono utili e tutte certificate.

Pro

Il sistema di filtraggio della caraffa non “impoverisce” l’acqua, poiché succede questo soltanto all’acqua che non è adatta ad essere filtrata (cioè quella con durezza inferiore ai 19° francesi). I filtri, inoltre, non rilasciano alcuna sostanza pericolosa, anzi! Si possono rinvenire nell’acqua tracce di argento, che serve a purificare l’acqua dalle scorie, oppure carboni attivi, che però sono assolutamente innocui.

I filtri sono sottoposti a numerosi e accurati test di laboratorio, non è mai stato riscontrato alcun pericolo. Una volta scaduti, poi, i filtri possono essere smaltiti come materiale plastico, non si tratta assolutamente di rifiuti speciali.

Contro

L’azione di filtraggio delle caraffe non agisce alla stessa maniera su tutte le acqua potabili. Alcune acque potrebbero perdere la potabilità, a causa dell’eliminazione di minerali preziosi, come iodio e calcio. Queste caraffe, poi, non riescono ad assorbire l’arsenico, servono per questo impianti adatti. Eliminando il cloro, che ha il ruolo di disinfettante, si rischia di esporre l’acqua all’azione di virus e batteri.

Per quanto riguarda la salute, gli stessi produttori raccomandano di chiedere consiglio al medico prima di bere l’acqua filtrata in caso di soggetti con problemi renali, cardiopatici, bambini piccoli. Chiediamoci il perché. E circa i filtri, pare che rilascino alcune particelle sporche nell’acqua. Come la mettiamo quando queste vengono in contatto con gli alimenti che mangiamo?

Indagini in corso

Alcune associazioni di consumatori, come Altroconsumo, hanno cominciato a svolgere alcune inchieste sulle caraffe filtranti, per capire se davvero sono utili o meno a migliorare l’acqua del rubinetto. A quanto pare, però, ora anche la magistratura è intervenuta, poiché sono state avviate alcune denunce contro tre produttori di caraffe filtranti (Auchan, Brita e Viviverde Coop). Il test di Altroconsumo si è svolto per un mese, ed ha interessato cinque differenti modelli di caraffe filtranti.

Al momento in cui scriviamo, le indagini della magistratura sono ancora in corso. Non è stato ancora preso alcun provvedimento contro le brocche filtranti in commercio. Non ci resta quindi che aspettare il risultato delle indagini, lasciando che la giustizia faccia il suo corso su questa vicenda.

Una risposta

  1. Pamela

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