Associazione Nazionale Città del Tartufo

A Valtopina, in provincia di Perugia, ha sede l’Associazione Nazionale Città del Tartufo (ANCT) che riunisce comuni di tutta Italia accomunati dalla produzione di tartufo. L’Associazione si è dotata di un suo Disciplinare di qualità “Amici del Tartufo” a garanzia dell’origine e della qualità del prodotto proposto ai consumatori.

L’Associazione Nazionale Città del Tartufo

La penisola italiana, da nord a sud, è costellata di aree naturali nelle quali il tartufo cresce spontaneamente, e l’Associazione Nazionale Città del Tartufo è impegnata nel coordinamento di questi produttori territoriali e nella valorizzazione di questo pregiatissimo fungo.

Associazione Nazionale Città del Tartufo

Le Città del Tartufo

Nel nostro Paese attualmente aderiscono al l’Associazione Nazionale Città del Tartufo poco più di una quarantina fra città e borghi, ovvero:

  1. Acqualagna (PU)
  2. Alba (CN)
  3. Apecchio (PU)
  4. Arcidosso (GR)
  5. Ascrea (RI)
  6. Asti
  7. Bagnoli Irpino (AV)
  8. Borgofranco sul Po (MN)
  9. Campello sul Clitunno (PG)
  10. Campoli Appennino (FR)
  11. Camugnano (BO)
  12. Carpineto Romano (RM)
  13. Casteggio (PV)
  14. Castel di Casio (BO)
  15. Castelfiorentino (FI)
  16. Castell’Azzara (GR)
  17. Celano (AQ)
  18. Ceppaloni (BN)
  19. Città di Castello (PG)
  20. Colliano (SA)
  21. Fabro (TR)
  22. Gubbio (PG)
  23. Leonessa (RI)
  24. Macchiagodena (IS)
  25. Mantova
  26. Millesimo (SV)
  27. Montaione (FI)
  28. Montefiorino (MO)
  29. Montespertoli (FI)
  30. Norcia (PG)
  31. Palaia (PI)
  32. Quadri (CH)
  33. Roccafluvione (AP)
  34. San Giovanni D’Asso (PG)
  35. San Miniato (PI)
  36. San Pietro Avellana (IS)
  37. Sant’Agata Feltria (RN)
  38. Sant’Agostino (FE)
  39. Sant’Angelo in Vado (PU)
  40. Savigno (BO)
  41. Scheggino (PG)
  42. Torrebruna (CH)
  43. Urbania (PU)
  44. Valtopina (PG)
  45. Viano (RE)

In questi luoghi il tartufo è un prodotto tipico che fa parte di tradizioni ormai secolari, e che è il protagonista della cucina locale. Nel corso dell’anno vi è un susseguirsi continuo di appuntamenti, fiere, manifestazioni e sagre incentrate sul tartufo prodotto localmente e sugli altri prodotti tipici del territorio.

Il Marchio di Qualità Amico del Tartufo

Il Marchio di Qualità Amico del Tartufo viene attribuito solamente a quei ristoratori che appartengono a uno dei comuni aderenti all’ANCT, e che dallo stesso hanno ottenuto una licenza commerciale.

La possibilità di fregiarsi di questo marchio di qualità è vincolata all’assoluto rispetto di un Disciplinare di Produzione che contiene tutte le indicazioni relative alla sicurezza igienica (sistema di autocontrollo HACCP), alla provenienza delle materie prime e all’organizzazione della struttura di ristorazione.

In particolare, i prodotti utilizzati devono essere di origine italiana (preferibilmente locale), ed è necessario che i ristoratori predispongano nel loro locale un “Carrello degli oli extravergini” per consentire ai clienti di condire a crudo i propri piatti. Cosa più importante di tutte, il tartufo offerto deve essere descritto con dovizia di particolari, specificandone la tipologia (es. bianco pregiato, nero estivo, bianchetto, scorzone…) e la provenienza.

Il Disciplinare parla chiaro: qualsiasi violazione delle indicazioni, come ad esempio l’utilizzo di prodotti di sintesi a base di tartufo, comporta l’esclusione dal Marchio di Qualità.

Per ulteriori informazioni: Associazione Città del Tartufo

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