Allattamento, dolori muscolari e rimedi naturali

rimedi naturali contro i dolori dell'allattamento
Cosa fare? Come rimediare? Purtroppo di rimedi non ce ne sono molti, dal momento che, durante l’ allattamento, la donna non può assumere farmaci, se non la Tachipirina, unica eccezione, che però, nel caso specifico, non è di grande aiuto. Qualsiasi medico di famiglia e qualsiasi pediatra consigliano alla neo mamma di prendere una Tachipirina da 1000 ogni 6-8 ore per un paio di giorni e di avere pazienza; purtroppo alle gioie della gravidanza, e del post gravidanza, sono associati anche fastidi, disturbi, dolori e altro, perchè sono cose che capitano, fanno parte della normale “routine” anzi, durante l’allattamento, è assolutamente frequente accusare dolori al collo, alle spalle e alla schiena, oltre ad altre sintomatologie.

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La “poesia” dell’allattamento

Purtroppo la formula ‘mal comune mezzo gaudio’, in questo contesto, funziona ben poco, e se allattare deve diventare un momento di strazio, vissuto con alte soglie di sopportazione e di tollerabilità, non va certo bene; anche perché, l’allattamento, non si riduce al mero gesto di attaccare il bambino al seno. Il rituale della poppata prevede delle fasi di intimità, di connessione con il bambino che rendono tutto molto magico, a cui nessuna donna vorrebbe rinunciare: il contatto, gli sguardi, il ruttino, l’ attenzione e lo scatto per risolvere il rigurgito, il cambio del pannolino, una sorta di avanti e indietro per cullare il bimbo e farlo addormentare. In ognuna di tali fasi, ecco che entrano in gioco proprio il collo, e poi le spalle, le braccia e la zona lombare, già messa a dura prova nei nove mesi precedenti.

Per stare un pò meglio, per avere un po’ di sollievo e di “tregua” da tutto ciò, ma in modo naturale, si può ricorrere, in primo luogo, all’acqua calda. Un antico, ma sempre valido rimedio e diverse le tipologie di applicazione: fare in modo di far scorrere, spesso, l’acqua molto calda sulla parte dolorante, cercando anche di muoverla leggermente, sempre con delicatezza; un’ operazione, questa, che può essere svolta in doccia e, magari, per renderla anche più piacevole, si possono sciogliere sotto il getto, delle sfere aromatizzate, facilmente reperibili in erboristeria o presso qualche ben fornita bio profumeria; oppure far bruciare un po’ di olio, dalla gradevole fragranza, nella stanza da bagno, insomma! quasi a replicare una sorta di piccola e privata spa. L’ ideale sarebbe quello di farsi consigliare, dall’erborista o dal professionista, un’ aroma che possa anche, in qualche modo, contribuire a migliorare l’ umore o lo stato d’animo.

Ancora una soluzione, sempre con l’ acqua calda è, ovviamente, un classico: la funzionale borsa d’ acqua calda; un rimedio, questo, che permette una certa indipendenza e immediatezza, la borsa è facilmente trasportabile e ciò permetterebbe di continuare a muoversi o a svolgere funzioni; inoltre è possibile spostare la borsa in diversi punti, nel momento in cui il tepore cominci a diventare fastidioso. Il calore è ottimo per distendere i nervi e le fasce muscolari.

Per chi proprio non può rinunciare a stare fermo neanche qualche minuto, si può tenere la parte infiammata, o dolorante, in caldo, con una sciarpa da tenere a protezione della zona per il maggior tempo possibile, facendo in modo che sia sempre protetta. A tal proposito, dopo aver riscaldato la sciarpa, o anche un panno, si possono versare sul tessuto delle gocce di un unguento creato per l’ occasione: Un cucchiaino di olio d’ oliva, poche gocce di olio di lavanda, qualche goccia di olio di Tea Tree e un altro cucchiaino di olio di mandorle. Le proprietà benefiche di questi olii sono a tutti note, oltre a sviluppare gradevoli aromi, posseggono anche proprietà terapeutiche, lenitive ed antisettiche che, in questa circostanza, fanno proprio comodo. Attenzione al momento in cui si dovrà rimuovere il panno caldo dal punto di applicazione, non lasciar disperdere il calore! Altrimenti sarà tutto vano.

Un rimedio immediato, infine, è la possibilità di diffondere calore anche per mezzo di un phon, ovviamente regolandone la potenza su livelli medi, perchè dopo un po’, l’aria calda, sulla pelle, diventa fastidiosa e si può anche riscaldare la “benda d’ emergenza”, creata appositamente, se non la si vuole rimuovere ma la si desidera lasciare ancora agire, in questo modo si potrà riscaldarla senza doverla togliere.

Un aiuto dalla natura

Abbiamo accennato ai metodi fai da te come l’acqua calda, la sciarpa calda e l’aria calda del phon ma, appare subito evidente, che si tratta di palliativi, di tecniche compensatorie ben lungi non solo dal risolvere il problema, ma anche dall’alleviarlo in maniera significativa. Strategie di contorno, potremmo chiamarle, ma al centro della cura bisognerà pur mettere qualcosa. E’ vero che bisogna mantenere la zona calda, ma un poco di refrigerio, seppur momentaneo, è ben accetto.
Ecco allora che un aiuto arriva dal mondo delle erbe, che possono intervenire laddove i farmaci della medicina tradizionale non possono far nulla.

E’ il caso ad esempio dell’ artiglio del diavolo, una pianta originaria dell’Africa, che deve il suo nome al fatto che alcune sue radici ricordano, appunto, nella loro particolare forma, quella degli artigli. Alcuni esperti del settore, propongono l’artiglio del diavolo in combinazione con altre erbe, altre essenze che ne esaltano e completano l’azione. La pomata artiglio del diavolo contiene: arnica montana, equiseto e spirea ulmaria, e inoltre oli essenziali di cannella, chiodi di garofano e zenzero. Spalmare la pomata ogni volta che se ne avverte la necessità aiuterebbe a lenire il dolore e a sfiammare la parte dolente: in particolare, all’artiglio del diavolo si ricorre con la finalità  di sfiammare, mentre allo zenzero per la caratteristica di scaldare la parte dolorante.
Le proprietà dei chiodi di garofano sono potenti e risolutive, sono veri e propri analgesici naturali, in pratica  è come se “sedassero” la parte indolenzita; il potere di questo rimedio è persistente e offre la possibilità di un trattamento prolungato fino alla completa risoluzione del problema.
Poi c’è l’ arnica, che viene utilizzata come medicinale omeopatico proprio per problemi di questo tipo (anche se non solo per questo, sia chiaro). L’ arnica, ancor più dell’artiglio del diavolo, non presenta effetti collaterali, neanche quello dell’ odore, che nel caso dell’artiglio è molto penetrante, mentre nel caso dell’ arnica è appena accennato. Inoltre, la pomata a base di arnica agisce anche come rinfrescante, il che non guasta quando il collo e le spalle sono infiammate.
Rimanendo in tema di unguenti di origine naturale, un ottimo e valido rimedio è l’ olio di canfora; le sue caratteristiche antinfiammatorie, stimolanti e antisettiche offrono non solo sollievo e beneficio ma anche un rimedio al problema. L’ olio di canfora è molto usato in caso di affezioni reumatiche ma, anche in questo caso, può diventare un prezioso alleato. C’ è comunque da dire, che quando bisogna spalmarsi qualcosa addosso, la sensazione di benessere è sempre piacevole, se a questo, si aggiunge anche il sollievo all’ infiammazione muscolare è sicuramente il non plus ultra.
Inoltre la profumazione di quest olio aiuta anche in caso di eccessiva stanchezza e sovraffaticamento, condizioni che, in caso di allattamento non mancano proprio mai.
Un altro, dalle proprietà miracolose per i dolori muscolari è l’ olio essenziale di ginepro: è un eccellente decontratturante che scioglie i muscoli rilassandoli e generando sollievo immediato. Perfetto anche in caso di rigidità, soprattutto della zona del collo e, si sa, che in fase di allattamento, per il tipo di postura assunta, il collo ne risente maggiormente.

Ogni volta che si parla di rimedi naturali, è sempre bene, comunque, consultare un medico, o meglio ancora, un omeopata esperto, soprattutto in questo caso particolare e delicato come l’ allattamento; mai dimenticare che tutto ciò che viene assorbito dall’ organismo di una donna, passa nel latte destinato al neonato; quindi, se per trovare sollievo e soluzioni definitive ai problemi muscolari bisogna ricorrere per forza ad erbe e a olietti, consultare, per scrupolo un bravo tecnico professionista del settore

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