Quali sono le difficoltà del rientro a scuola?

L’anno scolastico sta per ricominciare, e molti alunni non sono entusiasti all’idea di tornare sui banchi di scuola. I sentimenti che il ritorno all’attività scolastica provoca soprattutto nei bambini è confuso: da un lato vi è un malessere al pensiero di sottostare a orari e compiti o dare inizio a qualcosa di sconosciuto, ma dall’altro vi è l’emozione nel rivedere i propri amici e compagni, e di affrontare una nuova esperienza. Le varie fasce d’età, nascondono cause e problemi diversi. Gli alunni spesso vivono questo momento in modo così negativo, da andare incontro a problemi fisici e mentali. Cosa devono fare genitori e non per rendere meno stressante il rientro a scuola?

Il ritorno a scuola è per molti alunni, sinonimo di ansia e stress. E’ necessario che i genitori trovino il metodo giusto per rendere questo momento meno difficoltoso e far sì che lo studente, che sia un bambino o un’adolescente comprenda che si tratta di un passaggio da vivere al meglio.

I cambiamenti generano ansia e preoccupazione, e questa è una costante anche negli adulti. Gli alunni si trovano ad affrontare annualmente questa sensazione, vivendola sempre con maggiore fatica. Tornare a scuola o anche cambiare scuola, sono avvenimenti che hanno un notevole peso nella vita di un bambino o adolescente, che può non essere in grado di comprendere fino in fondo la sua ansia e la sua preoccupazione e riuscire ad affrontarla nel modo giusto.

In alcuni casi rientrare a scuola, può trasformarsi in un vero e proprio incubo per alcuni alunni, che anche se in salute, possono andare incontro a diversi problemi sia fisici che mentali. L’ansia e la paura del tornare tra i banchi e affrontare la realtà scolastica, che molto spesso non è poi così semplice, crea uno stato di malessere generale, che non deve essere sottovalutato.

Il problema può essere facilmente risolto con il sostegno dei genitori, anche se in alcuni casi ci può essere una situazione più complicata, ed è quindi opportuno rivolgersi a un esperto. La paura del rientro a scuola in alcuni casi, può non essere un problema dovuto alla personalità dell’alunno, ma il riflesso di situazioni più gravi: stress casalingo, problemi di apprendimento o situazioni di bullismo. Per questo motivo è fondamentale comprendere le motivazioni che si trovano alla base di questo rifiuto, e affrontarle con estrema serietà. Se l’ansia che l’alunno si trova a dover affrontare, non viene trattata nel modo giusto, potrebbero verificarsi dei problemi durante la crescita e nell’età adulta.

In base all’età dell’alunno, le cause e il comportamento saranno differenti.

Alunni dell’asilo e delle elementari

I genitori dei bambini che vanno all’asilo o alle elementari sono di solito i primi a vivere in malo modo il distacco con i propri figli. I bambini captano questo malessere e lo vivono in modo ancora peggiore rispetto ai genitori, non comprendendolo realmente le cause di queste sensazioni. Parlarne come di un evento impegnativo e molto importante in alcuni casi aumenta lo stress nel bimbo. Il metodo migliore è parlarne cercando di spiegare al bambino di cosa si tratta, delle sue aspettative, dell’esperienza che andrà a vivere e se possibile permettergli di visitare la scuola per rendersi conto di cosa davvero si tratta.

Rendere l’acquisto del materiale scolastico un’occasione per comprendere l’inizio della scuola, è efficace. Lo stesso vale se si tenta di mettere in contatto i future compagni di scuola per evitare un impatto troppo forte.

L’ansia soprattutto nei bambini può causare difficoltà nel dormire, incubi e disturbi di vario genere. I più piccoli possono diventare irrequieti, e chiedere continuamente attenzione da parte dei genitori. Questi problemi possono durare al massimo una settimana dall’inizio della scuola, nel caso proseguano è preferibile, parlare con gli insegnanti e consultare un esperto.

Alunni delle scuole medie

Il cambiamento dalla scuola elementare alla scuola media rappresenta una situazione complicata per molti alunni. Lo stesso vale per la particolare età in cui si svolge questa fase di transizione. La pressione sociale è notevole e non sempre il ragazzo è in grado di assorbirla.

Per i genitori riconoscere i problemi derivanti dal passaggio dalla scuola elementare a quella media, non è semplice, visto che solitamente in quest’età il ragazzo tende a non voler condividere le proprie esperienze con i genitori.

In questa fascia di età, la mancata voglia di andare scuola può essere in alcuni casi legata al bullismo. E’ bene capire di cosa si tratta per cercare le reali cause di un cambiamento nel comportamento del ragazzo, visto che in quest’età è facile trovarsi di fronte a problemi seri come la depressione.

Studenti delle scuole superiori

Il passaggio alle scuole superiori è l’ennesimo avvenimento in cui l’alunno si trova ad affrontare un nuovo inizio. Coincide con un momento particolare in cui lo studente sta entrando in contatto e costruendo la propria personalità e indipendenza. L’ansia in questo caso è notevole perché avvicina il ragazzo all’età adulta e a numerose pressioni e responsabilità.

I genitori devono tentare di mantenere un rapporto di comunicazione aperto, anche se non sempre è facile. I ragazzi che hanno problemi di ansia durante questo periodo possono manifestare sintomi fisici come: mal di testa, nausea, dolori muscolari. Possono sembrare una scusa, ma in realtà si verificano a causa dello stress.

L’ansia e la depressione corrono di pari passo soprattutto durante quest’età. L’adolescenza è l’età in cui la depressione può manifestarsi per la prima volta. Se il ragazzo manifesta comportamenti aggressivi e atteggiamenti incomprensibili è bene non sottovalutare la situazione e credere aiuto a un esperto.

Quando l’ansia per la scuola nasconde altri problemi

Come accennato sopra, in alcuni casi la paura della scuola, può essere legata a problemi differenti, causati da fattori esterni. Le motivazioni riguardano di solito il rapporto con i compagni di scuola, in questo caso parliamo di bullismo. Un altro motivo potrebbe essere la difficoltà di apprendimento da parte dello studente, che non riesce a raggiungere i risultati sperati. E’ essenziale capire le cause del problema, analizzando a fondo la situazione, e dando il completo appoggio allo studente.



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