Quali sono i rischi della cronodieta?

Ormai esistono miriadi di tipologie di diete diverse, e più bizzarre sono più la gente ne sembra entusiasta. Che ne dite dunque di un approccio alimentare basato …sul tempo?

Quali sono i rischi della cronodieta?

Rischi e pericoli della cronodieta, panoramica

La dieta del pompelmo, del kiwi, del pomodoro, dello yogurt. Accattivanti si, ma solo da seguire per qualche giorno: vi sfidiamo a non stomacarvi a mangiare così per mesi! Invece due ricercatori italiani, Todisco e Marconi, hanno inventato nell’ormai lontano 1992 la cronodieta. Cosa sarà esattamente e, cosa ancora più importante, esistono dei rischi e pericoli della cronodieta? Andiamo con calma. Si tratta di una filosofia alimentare che si rifà all’arcinota dieta dissociata, prendendone i principi base e, diciamo, portandoli all’estremo. Nella cronodieta si cerca di “giostrare” gli ormoni prodotti dall’organismo in seguito ai vari pasti a seconda dell’orario in cui essi vengono consumati: tutto questo non è assolutamente una novità ma, anzi, si rifà ai principi della scienza nota come cronobiologia. Sfruttando i ritmi circadiani sarebbe possibile dunque perdere peso senza affamarsi: per fare un esempio, mangiare molti carboidrati al mattino ha senso perchè essi saranno consumati mentre, al contrario, la sera prima di andare a dormire essi non potranno che inevitabilmente essere immagazzinati nel corpo sottoforma di pancetta o antiestetiche maniglie dell’amore. In pratica, quindi, chi segue questa dieta non deve solo stare attento a cosa mette nel suo piatto, ma anche e soprattutto a che ora è. Non stupisce dunque il fatto che la colazione – fatta rigorosamente entro le 10 – sia considerata il pasto cardine della giornata.

La tempistica aiuta, ma non fa miracoli

E per quanto concerne gli altri pasti? Nella cronodieta si consiglia un pranzo relativamente leggero in cui i carboidrati sono ancora presenti ma in misura minore e soprattutto bisognerebbe privilegiare prodotti integrali oppure legumi. La sera invece via libera alle proteine ed alle verdure, no assoluto a pane, dolci e perfino alla frutta. E gli spuntini? Chi lavora molte ore non può fare a meno di mangiare qualcosa a metà mattina e a metà pomeriggio: si consiglia l’assunzione di un frutto, possibilmente non troppo zuccherino quindi andrebbero evitate le banane. Dopo averne fatto una breve descrizione, veniamo ora al punto forte: ci sono rischi e pericoli della cronodieta reali e concreti? In realtà la redazione si sente di dire tranquillamente di no: per un soggetto sano senza problemi di salute o che assuma farmaci particolari non dovrebbero sorgere problemi. Diversa è la risposta alla domanda “funziona davvero”. I principi biologici su cui si basa questa dieta sono si reali, ma in realtà non ci sarebbe proprio tutto questo abisso di differenza. Inoltre va aggiunto che se siete persone che fanno sport esclusivamente la sera, oppure cenate prestissimo per poi tornare a lavorare od uscire è chiaro che questo approccio alimentare lascia il tempo che trova. Sperare di poter mangiare quanto si vuole semplicemente basandosi sull’orologio è un’utopia: alla fine il conto delle calorie totali ingerite in 24 ore è la cosa più importante di tutte.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *