Perché le zanzare pungono più o meno a seconda della persona?

Le zanzare, che anche questa estate sono presenti numerose, grazie alle abbondanti piogge cadute fino a maggio, sembrano prediligere alcune persone rispetto ad altre. Potrebbe sembrare un fattore puramente casuale, dovuto più che altro alla sfortuna, o al tipo di sangue che abbiamo, come sostengono molti detti popolari, invece sembra che le zanzare siano mosse da motivazioni scientifiche nello scegliere di pungere una persona piuttosto che un’altra.

Le zanzare sono insetti molto fastidiosi, che scelgono le loro vittime, in funzione della quantità di diossido di carbonio che emettono respirando e non come afferma la credenza popolare, per la dolcezza del loro sangue.

Ogni giorno, un essere umano, produce approssimativamente un chilogrammo di CO2 e ogni volta che respira, circa tredici volte per minuto, ne emette più di cento milligrammi. Oltre ad altre sostanze corporali, la zanzara avverte una particolare “attrazione” per le persone che emettono più CO2.

Questi insetti  captano una corrente con pulsazioni di CO2 e da questo, deducono che vi è de sangue fresco da succhiare. Questa interessante scoperta è stata ottenuta grazie a un recente studio redatto dalla rivista Nature. Il diossido di carbonio emesso respirando, è maggiore negli adulti che nei bambini e la sua quantità varia in funzione della dieta e l’esercizio fisico che vengono eseguiti.

Le temperature e le abbondanti piogge favoriscono l’apparizione di molte zanzare. La vita media di una femmina di zanzara, che è quella che succhia il sangue, va dai 50 ai 60 giorni e con ogni pioggia “il ciclo vitale ricomincia”.Senza vigilanza né controllo dei focolai, le zanzare sarebbero tantissime. Infatti, è importante fare un lavoro effettivo nei focolai di larve, perché tutto quello che comporta il lottare contro gli adulti, suppone molti sforzi economici e di personale. In quanto all’esistenza o non di una crescente resistenza di questi animali ai repellenti, è stato spiegato che per renderli efficaci bisogna cambiarli periodicamente. Per questo motivo è fondamentale il controllo dei focolai di zanzare nella loro fase di larve, per non dover affrontare gli effetti di resistenza ai prodotti chimici nelle zanzare adulte.

Tra le misure più semplici da adottare per lottare contro questi fastidiosi insetti, bisogna evitare gli accumuli di acqua nelle zone urbane e usare le zanzariere. Quando questo non è possibile, si agisce con un controllo biologico sui focolai. I prodotti biologici sono completamente innocui per gli altri esseri umani, si usano batteri che producono una tossina che distrugge il tubo digerente delle larve di zanzara. Le zanzare più frequenti si dividono tra quelle che vivono nella zona urbana e quelle che vivono nelle zone periferiche. Nelle zone periferiche le più abbondanti sono quelle del genere “Ochlerotatus” e, nelle zone urbane, la zanzara comune o “Culex pipiens”; le prime pungono durante il giorno e attraverso i vestiti, e le seconde all’imbrunire e all’alba.

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