Mazze da golf wedge

Durante un giro di golf un giocatore può usare le mazze da golf wedge fino o più del 20% delle volte. Considerando che una sacca da golf contiene solo 14 bastoni, è essenziale selezionare i loft corretti per i wedge.

mazze da golf wedge

Circa dieci anni fa i giocatori avevano fino a 3 mazze da golf wedge nella sacca:

  • un pitching wedge aveva il loft di 52° e si supponeva che facesse circa 100 m di distanza, un sand wedge aveva un loft di 56° e andava dai 70 ai 90 m, un lob wedge aveva un loft di 60° e avrebbe dovuto fare solo circa 55 m.

Sebbene i loft del sand wedge e del lob wedge siano rimasti uguali, oggi quello del pitching wedge è tra i 46° e i 48°

Gap wedge

Il pitching wedge attuale ha un loft massimo di 48°, per cui c’è un ampio divario con il sand wedge. È qui che si è introdotto un altro bastone. Il gap wedde è sempre tra i 51° e i 53° e, come indica il nome, provvede al divario tra il PW e il SW — andando insomma a rimpiazzare il vecchio pitching wedge. Fare colpi pieni con i wedge crea il massimo dello spin. Anche se è utile quando si attacca la bandiera, i giocatori devono essere consapevoli che il volo naturale di un colpo col wedge ha poca spinta in avanti e molta altezza, per cui la minima folata di vento può arrestarlo, far uscire la palla dalla traiettoria e aumentare la velocità dello spin.

Le possibilità di ottenere un colpo pulito dipendono enormemente dal punto in cui si trova la palla: la sua posizione, importante a ogni colpo, diventa fondamentale attorno al green. Ecco perché i wedge sono più adatti di altri bastoni per fare certi colpi.

Perche si usano le mazze da golf wedge?

I bastoni wedge vengono usati principalmente Per i colpi pieni e per quelli attorno al green, compresi:

  • pitching
  • colpi nel bunker
  • colpi dal basso in alto
  • qualsiasi colpo inferiore ai 90 m.

Pitching

Scegliere la mazza per fare il pich al green é un procedimento che richiede molta esperienza, per acquisire quella sensazione al tatto utile a valutare la distanza, visualizzare il colpo e il modo in cui giocarlo.

Il pitching e tutto il gioco corto dipendono dalla pratica molto più del gioco lungo. Qui, ad esempio, se un giocatore colpisce con un ferro 8 a 128 m e sta giocando un par 3 lungo circa la stessa distanza, dando per scontato che le condizioni del vento, l’altezza, ecc., non influenzino il colpo, la scelta è facile – un ferro 8.

Quando si gioca un pitch, invece, non c’è una regola da applicare: il giocatore deve immaginare il colpo e chiedersi dove far cadere la palla e quanto dovrà rotolare una volta atterrata. Siccome la maggior parte dei green non è pianeggiante, bisogna fare questo ragionamento: se il green inclina dal punto in cui vi trovate, la palla richiede pochissima velocità in avanti perché sarà la pendenza stessa a farla correre. Per questo è necessario in colpo alto, che atterra più delicatamente. Al contrario, se il green inclina verso di voi, sarà opportuno un colpo basso con più corsa perchè la pendenza fermerà i colpi alti.

Colpi dal bunker

E’ importante anche farsi questa domanda: quanto green c’è a disposizione? Se la bandiera si trova subito dopo un bunker e lo spazio è poco, si pone un problema ulteriore. La scelta dovrà pertanto cadere sul wedge con più loft – quello per colpi dal basso verso l’alto a 60° – visto che lo scopo è colpire la palla alta e fare poca velocità in avanti. Sfortunatamente, nel caso ci si trovi attorno al green, le palle più alte sono le più difficili da controllare.

Colpi dal basso verso l’alto

Questi colpi sono rischiosi e generosi al tempo stesso – generosi quando finiscono vicino alla bandiera ma rischiosi se non si é giocato un colpo perfetto e bisogna ripeterlo perché la mazza e finita troppo lontano sotto la palla. Un altro errore comune è colpire la palla in modo così pulito da farla sfrecciare dalla parte opposta del green.

Visto che ci sono così tante opzioni nel fare il chipping e il pitching, è fondamentale fare pratica su diverse distanze con diversi wedge e colpire sia ai green morbidi che a quelli duri.

Base d’appoggio

I sand wedge di solito hanno un loft di 60° e una base d’appoggio molto ampia, per aiutare il giocatore quando Colpisce dalla sabbia. La struttura della base è tale per cui, invece di infossarsi, rimbalza fuori dalla sabbia e, a dire il vero, non colpisce nemmeno la palla: é la sabbia stessa che la fa uscire e atterrare delicatamente sul terreno. Per lo stesso motivo, una base
d’appoggio siffatta è utile anche quando si colpisce dall’erba alta; se fesse affilata falcerebbe solo la zolla, facendo un colpo scarso. Tuttavia, un sand wedge con base larga può dare problemi se si gioca da un bunker con poca sabbia oppure da un’erba molto corta e fitta. In questi casi, un wedge con la base stretta crea meno rimbalzo e produce un colpo più stretto e facile da controllare, cosa che permette un contatto pulito con la tarda del bastone e fa più presa, poiché le scanalature della mazza creano più rotazione.

Teste e lunghezza

In un set di ferri il peso è costante e tutti i bastoni danno la stessa sensazione di gioco, i wedge hanno però la testa più pesante per via del peso aggiuntivo che aiuta nei colpi dal bunker anche se la mazza rimbalza fuori dalla sabbia, c’è bisogno di parecchia forza per tarlo. Con il pitch o i colpi cotti, l’imperativo é che la faccia acceleri durante l’impatto, e una testa più pesante é d’aiuto.

In ultimo, é importante ricordare che nei ferri calano di 13 mm in lunghezza da uno all’altro, mentre il loft aumenta. Con i wedge la lunghezza si riduce ancora di più – la differenza tra i quattro wedge può essere di appena 13 mm, sebbene i vari produttori abbiano misure standard.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *