Mazze da golf personalizzate: quanto conta l’altezza?

L’altezza di un golfista incide su certi aspetti della personalizzazione e, anche se non è precisa al 100%, da al fitter un’idea di partenza su come procedere. Scopriamo come l’altezza incide sulla progettazione delle mazze da golf personalizzate.

mazze da golf personalizzate

Mazze da golf personalizzate: il ruolo dell’altezza

L’altezza del giocatore può incidere in modo significativo sulla lunghezza e l’appoggio del bastone, nonché sulla capacità di produrre potenza. L’esperto che vi aiuterà nella personalizzazione (il fitter) ne prende nota mentalmente e la tiene come promemoria.

Essa determina inoltre il piano dello swing: le persone alte devono piegarsi di più per fare un buon colpo, mentre i golfisti più bassi che usano bastoni standard si ritrovano più lontani dalla palla con un piano dello swing più orizzontale.

Prima del diffondersi dell’assistenza personalizzata, i golfisti erano abituati a comprare mazze standard e adattarsele da soli. I professionisti imparavano a modificare i propri bastoni e si offrivano di farlo anche per gli amici e i membri della famiglia. Per un professionista o un insegnante era naturale chiedere a un giocatore molto alto o molto basso dove aveva fatto accorciare o allungare i suoi bastoni.

Distanza delle dita da terra

L’altezza effettiva di un golfista dà un’idea iniziale riguardo la lunghezza del bastone, ma non tiene conto della distanza delle punte delle dita da terra. In realtà è questa la misura più importante, che detta la modifica. Un golfista molto alto può supporre che gli servano bastoni più lunghi, e spesso è così. Ma se le braccia sono già particolarmente lunghe, l’uso di tali bastoni aumenterebbe la sproporzione, facendolo stare ancora più alto sulla palla e generando colpi scarsi. Lo stesso vale per i giocatori bassi: accorciare lo shaft non è sempre la soluzione migliore perché riduce al minimo la capacità di fare distanza, e molti golfisti sono restii a rinunciarvi.

Personalizzazione dei bastoni

Durante la personalizzazione il giocatore sta in piedi con le braccia lungo il corpo.  L’operatore usa uno speciale dispositivo che registra la distanza delle punte delle dita da terra, per capire se si devono fare cambiamenti nella lunghezza del bastone. Egli, inoltre, può analizzare la corretta posizione del giocatore durante l’impatto e, nel caso, apportare le dovute variazioni. Proprio perché si lavora su misura, possono sempre esserci delle eccezioni. Ad esempio, un giocatore può avere le dita molto lunghe, fino a un paio di centimetri in più della media. Questo può portare una lettura leggermente inesatta a causa della misurazione fuorviante- dal momento che le dita sono avvolte alla mazza durante il grip.

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