Golf in Piemonte: Golf Pinerolo e Pragelato

L’obiettivo principale, per cui il Golf club Pinerolo Pragelato è nato, è quello di diffondere la cultura del golf e di promuovere questo gioco soprattutto presso le giovani generazioni e inculcare loro non solo la passione per lo sport, ma anche cosa sia il rispetto delle regole e il rispetto per gli altri. Ecco perchè questo è il posto perfetto per imparare a giocare a golf in Piemonte.

golf in piemonte: il club pralegiato

Il campo

Due sono i campi del Golf club, quello di Riva di Pinerolo e quello di Pragelato. Campo pratica per l’apprendimento e l’allenamento è quello di Pinerolo, che è stato ideato e progettato proprio seguendo i moderni parametri internazionali adottati per l’insegnamento di questa disciplina. Si tratta di un percorso a sole cinque buche che vuole essere un punto di svago, di richiamo e di aggregazione per i golfisti e gli appassionati.  A oggi il Pinerolo è uno dei campi pratica più all’avanguardia grazie alla varietà di gioco e di allenamento che riesce a offrire sia all’amateur che all’allievo e che lo rendono unico nel suo genere. Sia il giocatore più esperto che il neofita possono trovare interessante allenarsi sul percorso di questo campo pratica che riesce a ospitare fino a 150 visitatori al giorno.

Noto come uno dei più suggestivi campi di montagna, il Pragelato è stato decisamente concepito per essere prima di tutto un percorso agonistico approcciabile da tutti i tipi di giocatori, dai principianti ai più esperti, che possono trovarlo stuzzicante e interessante. Situato a 1600 m sopra il livello del mare nella piana che si trova proprio all’inizio della Val Troncea sulla pista di fondo olimpica, il Pragelato permette di trascorrere una straordinaria giornata all’insegna dello sport, circondati da un paesaggio naturale che sa affascinare e inebriare il giocatore. Le caratteristiche principali, infatti, del campo sono proprio quelle legate al clima e allo scenario: senza costringere il giocatore a un percorso troppo impegnativo, coloro mediamente più allenati troveranno pane per i propri denti tirando le palline verso le diverse buche del campo, in cui sono presenti alcuni notevoli ondulazioni del terreno. Il percorso altro non è se non il risultato dell’unione tra le caratteristiche più tecniche del golf e quelle naturali del paesaggio locale. Per giocare a golf in Piemonte questo è un posto davvero unico.

Le buche

Nove sono le buche che caratterizzano il percorso del Pragelato, un classico routing ad anello da 2.876 metri di lunghezza e par 36, che diventa 72 per il giro da diciotto buche. Il percorso è stato ricavato nella piana della Val Troncea per cui presenta alcuni dislivelli non eccessivamente notevoli e si svolge tra la quota inferiore di 1550 metri e quella superiore dei 1590 metri sopra il livello del mare. Tutt’intorno sono stati mantenuti i pascoli di graminacee incolti che rappresentano pericolosi rough e ricordano la conformazione degli originali percorsi dunosi del terreno. Larici, betulle, salici e tremoli costeggiano le buche.

Il percorso del Pragelato si apre con una buca 1, par 4, che presenta un lieve dog leg a destra. La buca si estende verso nord proprio di fronte alla club house e domina la piana che degrada dolcemente verso il torrente. Il green si trova addossato a una scarpata non eccessivamente prominente, e presenta alcune ondulazioni. È protetto da due bunker.

La buca 2, par 3, si sviluppa in direzione est. È una buca molto più tecnica e d’impatto rispetto alla prima a causa della presenza dell’ostacolo d’acqua che, nonostante non sia ampio, può rappresentare un problema soprattutto per i giocatori più inesperti e per i neofiti. Il primo colpo si tira da un tee sopraelevato, per cui si dovrebbe mirare direttamente verso il green per riuscire ad attraversare il Chisone. Il green è ampio e poco profondo e si trova proprio vicino la spalletta del ponte.

Par 4 dritto che parte proprio sopra il green della buca 2, così si presenta la buca 3, che si trova a quota 1574 e scende a 1560 metri sul fairway per poi risalire sui 1590 verso il green. Quest’ultimo è ricavato nella scarpata destra, un vero strapiombo verso le partenze della successiva buca 4. Il dislivello rappresenta una delle peculiarità di questa buca, che si distingue dalle altre per essere molto più impegnativa e stuzzicante oltre che per la modesta ampiezza del fairway.

È un par 4 verso nord pianeggiante quello della buca 4, che costeggia l’argine destro del Chisone. Si presenta facile il primo colpo, mentre l’approccio  verso il green dev’essere decisamente eseguito in modo più delicato, principalmente perché il torrente fiancheggia tutta la parte sinistra del green. Quest’ultimo si presenta stretto e lungo con un’alta scarpata che incombe sull’area.

La buca 5 occupa per quasi tutta la sua lunghezza il percorso della pista di fondo e si presenta leggermente ondulata, stretta sulla destra dal versante e dall’argine del torrente a sinistra. Il green è circondato da un muretto di pietre e da un anfiteatro di larici. Una variante al percorso è rappresentata dalla buca 5B, par 3, con tee alto a quota 1582 metri e il green ampio e degradante verso il torrente. Il primo colpo alla 5B richiede un tiro corto ma preciso, anche perché a destra del green alcuni larici potrebbero rappresentare un serio ostacolo.

Par 5 con dog leg a destra che sale leggermente verso la frazione di Traverses fino al green sopraelevato: così si presenta la buca 6. Il green, posto sulla seconda quota più alta del percorso, è difeso da un maestoso frassino.

La buca 7 scende parallelamente e in senso contrario rispetto alla buca 6. L’ampio green permette una vasta gamma di posizioni della bandiera, che i giocatori dovranno sapere ben interpretare. Questa buca offre una notevole veduta sul percorso e sulla vallata intera, evitando ai giocatori particolari difficoltà.

La buca 8, par 4, si presenta corta. Il primo colpo va piazzato in maniera strategica sul doppio fairway che offre due livelli diversi di gioco e di strategia. Il tiro dev’essere piazzato in modo preciso così da favorire un approccio al green più delicato. Il green si presenta di media larghezza e ondulato, mascherato per gran parte dall’angolo nord-ovest del fuori limite. Sarà una difficile scelta di strategia quella che porterà a voler piazzare il secondo colpo sul green, dato il filare centrale di larici che rende il tiro particolarmente ostico.

Anche la buca 9, par 3, richiede un tiro in discesa con l’ostacolo dei larici che costringono il giocatore a scegliere una precisa linea di tiro anche in base al tee di gioco. In realtà, ci sarebbero due possibili linee di tiro: una è più rischiosa ma più diretta al green, mentre l’altra linea di tiro si presenta più laterale e meno difesa. Il green è ampio e si sviluppa su due livelli, ma particolare attenzione bisogna prestarla al livello frontale perché si trova in contropendenza verso il retro. Per questo bisogna piazzare un secondo colpo preciso e che riesca a fermarsi in tempo per non rischiare di far finire la pallina nel rough o nel fuori limite.

Le buche del campo pratica di Pinerolo sono solo cinque, ma rappresentano un’ottima sfida per chi deve allenarsi sul campo. Si tratta di cinque buche strette e molto tecniche che si contraddistinguono per le diverse difficoltà che propongono, legate proprio alla necessità di avere in uno spazio ristretto gli ostacoli più vari.

La buca 1 è un par 4 di 270 metri che corre dritta lungo tutto il driving range girando infine sulla sinistra. Un ostacolo d’acqua si presenta proprio poco dopo la partenza, quindi il torrente costeggia a sinistra la buca rientrando appena prima del green. Un gruppetto di bunker situato a poco più di metà lunghezza della buca e un altro bunker a difesa del green in pendenza, possono rappresentare validi ostacoli.

Altro par 4 per la buca 2 con dog leg a destra molto stretto e una serie di alberi ad alto fusto a difesa del green. A sinistra bisogna far attenzione al fuori limite e a destra all’ostacolo d’acqua, oltre ai campi di grano tutt’intorno. Uno dei bunker messi a protezione del green è particolarmente ostico.

Posizionando  la partenza prima del laghetto e aggiungendo l’ostacolo d’acqua frontale, la buca 3 da 115 metri diventa così da 160 metri. Qui il green si mostra molto particolare perché è praticamente racchiuso in una conca con un piccolo bunker a destra a mo’ di protezione. Attenzione all’ostacolo d’acqua che costeggia tutta la buca a destra.

Il più stretto par 3 del campo di Pinerolo è quello della buca 4, che presenta un fuori limite sulla sinistra mentre sulla destra una serie di piante e il laghetto. Due bunker proteggono il green, di cui uno dà non pochi grattacapi.

L’ultima è probabilmente la buca più difficile, un par 3 di 120 metri. In prossimità del green sono stati sistemati praticamente un ostacolo dietro l’altro: di fronte al green ci sono il laghetto e il bunker, mentre dietro si trovano diversi cespugli e il fuori limite nonché altri due bunker. Il green è poco profondo, per cui risulta difficile arrivare direttamente sulla sua area senza incappare in uno di questi ostacoli o senza rischiare di perdere la pallina.

Putting green, driving range e pitching green

Oltre alle cinque buche su descritte, il campo pratica è dotato di ventotto posti nel driving range  con postazioni di tiro a piani inclinati, inoltre il campo ha una zona dedicata solo agli approcci e all’allenamento su gioco corto. Non mancano due putting green, di cui quello naturale è in Agrostis e occupa un’area di 360 mq, mentre l’altro putting green è in manto sintetico adatto per il gioco invernale. La scuola di golf del club offre la possibilità di prender parte ai corsi per principianti che vogliano essere iniziati a questo sport: vengono, infatti, organizzati corsi individuali e collettivi per principianti seguiti dal maestro FIG a cadenza settimanale. Questi corsi danno la possibilità di poter accedere al campo da nove buche senza dover corrispondere il costo dell’ingresso. Il principiante, che aspira a diventare un giocatore classificato per partecipare alle gare, dovrà iscriversi alla Federazione Italiana Golf, ottenere la qualifica di giocatore abilitato al campo attraverso un’apposita attestazione che ne certifichi l’idoneità che sarà rilasciata dal maestro o dalla commissione sportiva del circolo. L’abilitazione certifica il livello di gioco  raggiunto dal principiante e la sua conoscenza delle regole di base per poter affrontare il campo. Per partecipare alle gare, si deve ottenere la qualifica di Non Classificato frequentando l’apposito corso sulle regole del golf e superarne il test finale. A questo punto non rimane che partecipare alle gare per ottenere l’acquisizione dell’handicap di gioco. Notevoli le attività del Club dei Giovani, che si dividono in principianti/non agonisti e agonisti. L’attività didattica dei principianti mira all’avviamento e al miglioramento del gioco di ciascun allievo e al raggiungimento dell’handicap di gioco. L’attività comprende anche un aspetto ludico e aggregativo con i compagni delle lezioni che avranno cadenze settimanali, mentre il corso si suddividerà in due parti che saranno svolte da aprile a giugno per un totale di tredici settimane, in cui l’allievo imparerà a conoscere e apprezzare i fondamentali del golf e a far amicizia con la squadra. I maestri danno anche la possibilità di svolgere lezioni individuali e di partecipare a gare e incontri con gli allievi dell’agonistica. Quest’ultimi mirano a migliorare strategia e tecnica di modo da prender parte a gare e campionati e ottenere il brevetto. Le lezioni sono svolte dividendo gli allievi in gruppi ristretti, talvolta sono anche individuali per riuscire a perfezionare quei punti critici specifici per ogni allievo, inoltre sarà importante anche partecipare alle attività agonistiche organizzate dal circolo stesso. Far parte degli agonisti prevede l’iscrizione alla FIG, il corso settimanale collettivo per perfezionare i fondamentali, la preparazione fisica organizzata presso la palestra Mamiani, e le attività collettive del circolo quali gare e incontri per stimolare gli allievi principianti.

Golf club

Non mancano all’interno della club house  l’angolo delle docce e gli spogliatoi, il deposito sacche e gli armadietti. Oltre al pro-shop e alla zona segreteria, di recente costruzione sono il bar-ristorante formato da due locali interni dove è possibile organizzare anche cene o serate a tema, il parco giochi per i più piccoli e un’ampia zona relax posta di fronte al bar e dotata di tavolini e ombrelloni per permettere a ospiti, soci e visitatori di riposarsi tra una buca e l’altra.

Info  e contatti

Golf Pinerolo

Strada Pascaretto 7 – 10060 Riva di Pinerolo

Tel. 339.7849949 (TO) www.golfpinerolo.it info@golfpinerolo.it

Golf Pragelato

Via Rohrbach 5 – Fraz Plan 10060 Pragelato (TO)

Tel. 339.8574897 www.golfpragelato.it info@golfpragelato.it

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