Come si sceglie l’antifurto per case, negozi e capannoni?

Il termine antifurto è usato per indicare un insieme di tecnologie molto avanzate, studiate ed utilizzate per garantire la sicurezza o la semplice sorveglianza delle aree e/o degli oggetti di nostra proprietà. Le numerose tipologie di questi sistemi di protezione che oggi si possono trovare in commercio sono in relazione alla necessità delle aziende produttrici di rispondere adeguatamente alle diverse necessità dei clienti.

Come si sceglie l'antifurto per case, negozi e capannoni?

Cosa sono gli antifurto e cosa proteggono

I moderni sistemi, infatti, oggi sono in grado di garantire la sicurezza di edifici, cantieri edili, ponteggi e magazzini. Per alcuni di questi ambiti di applicazione sono stati studiati, poi, sistemi di antifurto appositi in grado di adattarsi al massimo alla struttura o all’oggetto che proteggono.

A garanzia del corretto svolgimento della funzione di protezione, le case produttrici devono attenersi alle norme CEI di riferimento.

Una prima importante differenziazione sugli antifurto è relativa al loro uso per ambienti interni o esterni. Nel caso degli immobili, infatti, è necessario riuscire a proteggere sia l’area interna, sia, soprattutto, l’ambiente esterno: è proprio dall’esterno, infatti, che avvengono le intrusioni. In seguito alla loro specifica funzione, quelli per esterno sono caratterizzati dalla presenza di sensori particolari in grado di resistere alle diverse condizioni climatiche: devono, infatti, funzionare sia con il sole, sia con la pioggia, sia con la neve.

Essi sono utili a sorvegliare vaste aree, come i giardini, oppure aree minori come terrazze e balconi. Un buon sistema per esterno, poi, deve essere dotato del cosiddetto “sistema antimascheramento”: un sistema formato da una microonda che analizza i 50 cm di fronte al sensore per riconoscere la collocazione di barriere metalliche che potrebbero limitarne la funzionalità.

Componenti di un antifurto

Tra le componenti principali di un sistema antifurto ricordiamo:

  • Centrale d’allarme: elemento fondamentale del sistema
  • Inseritori: meccanismi che permettono di innescare o di disinnescare il sistema
  • Sensori volumetrici: vengono inseriti all’interno di un ambiente e permettono la rilevazione di persone in movimento;
  • Barriere perimetrali: vengono collocate nei pressi di porte o finestre e permettono all’utente di muoversi in totale libertà all’interno dell’ambiente protetto;
  • Sirene: hanno la funzione di segnalare acusticamente l’intrusione;
  • Combinatore telefonico: ha il compito di effettuare telefonate pre-impostate per segnalare il furto.

Un’altra possibile classificazione degli antifurto può essere effettuata proprio in base alla loro tecnologia ed in particolare al modo in cui si collegano le diverse periferiche.

Connettività degli antifurto

In questo caso i sistemi si dividono in:

  • filare o cablato
  • wireless o via radio
  • misto

Nei filari i collegamenti tra le diverse periferiche sono effettuati attraverso una serie di fili elettrici e cavi; nel caso dei wireless, invece, le periferiche sono collegate tra loro grazie alla rete wireless; i “misti” utilizzano entrambe le tecnologie.

Le tecnologie più sicure sono quelle filari perchè il filare è protetto dai disturbi dell’etere (non si rischia il mascheramento del segnale wireless come spesso capita nel caso dei sistemi operanti via radio) e dal taglio.

Queste sue caratteristiche, unite ai costi molto ridotti, ne fanno un tipo di antifurto particolarmente conveniente ed affidabile.

Come si sceglie l’antifurto per casa

Tra gli antifurto per la casa rientrano numerosi tipi di sistemi antifurto, diversi sia dal punto di vista del costo sia da quello tecnologico.

Per la protezione delle case, infatti, bisogna tener presente sia gli spazi interni che quelli esterni. Per proteggere gli interni, generalmente, i tipi più utilizzati sono:

  • Sistemi di video-sorveglianza gestiti da appositi software;
  • Sistemi di sorveglianza basati sulla tecnologia ad infrarossi;
  • Sistemi di controllo installati a porte e finestre.

Video sorveglianza

La prima categoria, quella che assicura una maggiore sicurezza, è utile a tenere sotto controllo aree molto ampie dato che è stata creata per il controllo di più zone contemporaneamente: la presenza, poi, di particolari software e di pannelli di controllo aumenta di molto la rapidità, la semplicità e l’efficienza di questo particolare tipo di antifurto. Il controllo contemporaneo degli ambienti è reso possibile grazie alla presenza di numerose telecamere connesse ad uno o più pannelli di controllo coordinati da appositi software. Le caratteristiche di questo impianto di sorveglianza lo rendono particolarmente costoso senza contare che, in questo caso, è sempre necessaria la supervisione di un uomo.

Raggi infrarossi

Al secondo punto, invece, appartengono i meno costosi e più diffusi impianti a raggi infrarossi. Una differenza importante con i precedenti sistemi di antifurto è che questi non rendono necessaria la presenza di una persona per il monitoraggio di schermi e software. Un’altra differenza rispetto ai primi è che, nonostante le tecnologie utilizzate per la loro costruzione, certamente molto avanzate, i suoi costi restano competitivi.

Dal punto di vista pratico, la tecnologia dei raggi infrarossi permette di riconoscere, all’interno delle aree sorvegliate, movimenti sinistri e di avvisare tramite un segnalatore acustico. Un piccolo pannello alfanumerico, situato in prossimità dell’ingresso della casa, permette di attivare o disattivare l’intero sistema.

Controllo porte e finestre

Della terza categoria, infine, fanno parte l’insieme di tutte quelle tecnologie utilizzate per il controllo dell’apertura e della chiusura di finestre e porte. L’efficacia di questo tipo di antifurto è legata alla loro invisibilità: essendo, infatti, collocati nella parte interna della chiusura di finestre, porte e balconi sono di difficile individuazione e per questo molto utili. Il loro funzionamento si basa sulla presenza di una coppia di magneti di polarità opposta posti l’uno di fronte all’altro: nel momento in cui la porta o la finestra viene aperta il campo magnetico viene interrotto e ciò provoca l’attivazione dell’allarme.

Protezione esterna

Per quanto riguarda la protezione esterna, poi, anche in questo caso, come negli impianti antifurto destinati per l’interno, esistono diversi sistemi wireless e filari. Tra gli antifurto wireless per esterni ricordiamo quelli a “tripla tecnologia” in cui l’antifurto è in grado di comunicare, attraverso un ricevitore multicanale, con una qualsiasi centrale dotata di un impianto filare. In questo caso è importante che il sistema antifurto sia in grado di fornire dati anche sul livello di carica delle batterie, sui tentativi di danneggiamento (rottura, sabotaggio del sensore) e sulle anomalie. La cosa più importante è che l’antifurto per esterno si caratterizzi per l’avere:

  • Sistema di antimascheramento o antiaccecamento caratterizzato dalla presenza di una microonda che controlla i 50 cm di fronte al sensore ed è in grado di riconoscere la presenza di barriere metalliche che potrebbero limitarne l’efficienza
  • Sistema di immunità verso gli animali che permette di non far suonare l’allarme nel caso in cui vi sia la presenza di animali.

Protezione a tenda

Altra importante categoria di sistemi di protezione sono quelli a “doppia tecnologia con protezione a tenda”. I suoi sensori permettono di attivare una protezione verticale a tenda, dalle dimensioni variabili (in particolare partono da un minimo di 3 metri ad un massimo di 12-15 metri), utili alla protezione di muri, terrazze, corridoi.

Come si sceglie l’antifurto per negozi

Per quanto riguarda la protezione di negozi, uffici, aziende ed altre strutture pubbliche appare utile provvedere alla protezione degli ambienti interni e dell’area esterna della costruzione. In genere, gli antifurto più utilizzati per la protezione interna sono:

Video-sorveglianza

Sistemi di video-sorveglianza gestiti da software professionali: le loro caratteristiche tecnologiche li rendono particolarmente utili allo scopo proprio perché rendono possibile tenere sotto controllo contemporaneamente più aree dell’azienda o del negozio all’interno del quale sono installati.

Particolarmente indicate per i negozi sono le telecamere nascoste con o senza fili. Queste hanno la caratteristica di essere già occultate, in modo professionale, all’interno di oggetti di uso comune, come ad esempio i segnalatori di fumo per soffitto o per parete. In questi casi il sensore che avrebbe il compito di indicare la presenza di fumo è sostituito da una telecamera permanente in grado, anche, di rilevare le sonorità all’interno dell’area sorvegliata.

Protezione perimetrale

Antifurto con sistemi di protezione perimetrale: permettono la protezione sia di ampie aree, come ad esempio uffici o locali di lavoro e la protezione di zone circoscritte, come casseforti, archivi o armadi.

Protezione volumetrica

Antifurto con sistemi di protezione volumetrica: destinati principalmente alla salvaguardia degli oggetti contenuti all’interno della struttura. Questo tipo di antifurto utilizza tecnologie basate sull’invio e sul ricevimento di raggi e onde all’interno della zona protetta in grado di segnalare ogni tipo di movimento rilevato all’interno dell’area.

Silenziosi

Antifurto silenziosi: spesso nel caso di negozi o banche è utile, in caso di tentativo di furto, riuscire a segnalare l’intrusione senza correre il rischio di essere scoperti a lanciare l’allarme. In questo caso risultano utilissimi tutti i sistemi antifurto silenziosi in grado di lanciare il segnale direttamente alla Centrale di Polizia indicata tramite il combinatore telefonico.

Generatori di fumo

Antifurto generatori di fumo: questo tipo di sistemi, al momento dell’effrazione, liberano una gran quantità di fumo, molto denso e ad alta pressione, all’interno dell’area sorvegliata che, nell’arco di pochi secondi, impedisce la visibilità provocando il disorientamento degli intrusi e rendendo impossibile l’effrazione. In genere le emissioni di fumo durano ognuna da un minimo di 15 secondi fino ad un massimo di 6-9 minuti di emissione continua di fumo.

Il sistema si attiva grazie ad un sensore oppure grazie al segnale ricevuto da un sistema d’allarme già presente all’interno della struttura. Il fumo rilasciato da questo particolare sistema antifurto, poi, è totalmente innocuo: non lascia tracce, infatti, né su persone, né su attrezzature, né sulla pavimentazione e non è nocivo alla salute.

Esterno negozio

Per quanto riguarda la protezione dell’area esterna di negozi ed aziende, alle stesse tipologie di antifurto descritte in precedenza nella protezione esterna delle abitazioni, potrebbe essere aggiunto un sistema di video-sorveglianza esterna, filare o wireless, attraverso il collocamento in diverse zone di telecamere a circuito chiuso. Queste, proprio come nel caso dei sistemi di video-sorveglianza per interni, permettono ad un solo operatore il controllo contemporaneo di molteplici aree.

Alcune tipologie di telecamere, inoltre, consentono di attivare la registrazione soltanto nel momento in cui particolari segnalatori virtuali di movimento rilevano la presenza di persone all’interno, o anche parzialmente all’interno, dell’inquadratura. Nel caso in cui venga scelto un sistema di video-sorveglianza per esterno, poi, bisogna ricordare che esso deve garantire un’ottima visibilità anche con scarse condizioni di illuminazione e resistere alle intemperie.

Anche i monitor (in bianco e nero o a colori) destinati all’output delle immagini devono essere dotati di una buona risoluzione. Inoltre, particolari tecnologie, permettono anche la visualizzazione delle immagini riprese da più telecamere su un unico monitor.

Come si sceglie l’antifurto per ponteggi edili

I prodotti utilizzati per la creazione di questi particolari sistemi antifurto rispondono appositamente alle esigenze tipiche di un cantiere edile. In particolare, tra le caratteristiche più importanti di cui devono essere dotati questi sistemi antifurto vi è la possibilità di modificare o espandere tempestivamente il loro raggio d’azione in modo da poter essere prontamente adattati alle numerose variazioni strutturali a cui sono sottoposti i cantieri.

Nella sua totalità, poi, il sistema antifurto deve essere in grado di garantire un alto grado di affidabilità ed efficienza ed, in particolare, deve limitare al massimo tutti i problemi relativi alla segnalazione di falsi allarme.

Anti intrusione

Per quanto riguarda la protezione dei ponteggi, in particolare, è possibile utilizzare, ad esempio, dei sistemi anti-intrusione che generalmente sono molto semplici da installare ed allo stesso tempo, abbastanza efficienti. Questi particolari sistemi sono attivati grazie ad un radiocomando codificato e sono dotati di un pannello deterrente che ha lo scopo di evidenziare l’intrusione. In base alle esigenze, poi, è possibile ampliare questo sistema antifurto con un combinatore telefonico dotato di tecnologia GSM e di un programmatore orario.

Dal punto di vista strutturale, questo tipo di antifurto è caratterizzato dalla presenza di una struttura in plastica autoprotetta ed abbastanza ampia al cui interno trovano posto: la consolle per il controllo dell’antifurto, una batteria ricaricabile in grado di alimentare il sistema ed in grado di garantire un’autonomia di almeno 12 ore ed il ricevitore radio con segnale codificato.

Nella parte esterna, poi, generalmente viene posizionato un particolare sensore bidirezionale adatto agli ambienti esterni ed un forte segnalatore luminoso stroboscopico in grado di segnalare visivamente l’attivazione del sistema antifurto. Per consentire l’estensione della protezione a tutto il ponteggio in genere vengono inseriti una serie di “moduli slave” collegati al sistema principale grazie ad alcuni cavi caratterizzati dalla presenza di connettori a tenuta stagna. Una volta posizionati tutti gli elementi l’attivazione del sistema antifurto è facilmente realizzabile anche da persone non specializzate.

Come si sceglie l’antifurto per capannoni industriali

Per quanto riguarda, poi, la protezione esterna dei capannoni industriali è utile l’installazione di barriere a microonde in grado di segnalare fino ad una distanza massima di circa 55 metri. Diversi trasmettitori radio, poi, possono essere inseriti in prossimità di porte e finestre in modo da segnalarne tempestivamente l’apertura.

Per quanto riguarda la salvaguardia degli ambienti interni, poi, essa può essere garantita da sistemi di video-sorveglianza, da sensori a doppia tecnologia con funzione di antimascheramento oppure da antifurto fumogeni che sono in grado di inondare l’area di fumo denso una volta che essa viene violata.

La salvaguardia del sistema antifurto, poi, in genere è garantita dalla presenza di particolari quadri elettrici e dal collegamento della centralina d’allarme, oltre alla linea telefonica urbana, ad un trasmettitore con tecnologia GSM. La funzionalità dell’impianto, in questo modo, può essere tenuta costantemente sotto controllo dal centro preposto alla telegesione. Per rendere completa la protezione dei capannoni industriali, poi possono essere installati diversi segnalatori acustici autoalimentati e magari caratterizzati anche di un sistema antischiuma. Per quanto riguarda la protezione perimetrale poi, molto utili sono anche i sensori di vibrazione.

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