Come si sceglie il ferro da stiro?

Scegliere e acquistare il ferro da stiro potrebbero essere un grosso, grosso problema se non ne avete mai usato uno in vita vostra e odiate stirare. Ebbene, niente paura! C’è sempre il momento in cui bisogna fare i conti con qualcosa che non conosciamo e se vi state apprestando a dover stirare una camicia per la prima volta, adesso tocca a voi.

E poi, anche se stirate davvero poco, a tutti prima o poi capiterà di dover stirare una camicia o un vestito per un’occasione speciale. Ecco allora che dentro casa un ferro da stiro, anche il più piccolo e semplice che esiste sul mercato, non può mai mancare.

Ecco qualche elemento che vi sarà molto utile nella scelta e nelle vostre valutazioni prima dell’acquisto.

Comprare un ferro da stiro è un po’ come comprare un auto. Ci sono tanti modelli, ognuno con le sue caratteristiche e ognuno con un prezzo diverso. Naturalmente una donna o un uomo abituati a stirare per una famiglia numerosa avrà bisogno di un modello differente rispetto a un single che deve stirare solo le camicie per andare in ufficio.

Tanta scelta, tante domande e un unico dubbio: da dove partire per scegliere il giusto ferro da stiro. Ve lo spieghiamo noi, in modo semplice e chiaro.

Partiamo da una breve analisi delle componenti del ferro da stiro e dall’approfondimento di ognuna di queste:

  • serbatoio per l’acqua
  • camera di vaporizzazione
  • piastra
  • presa del manico

Il serbatoio del ferro da stiro

Il serbatoio può essere interno oppure esterno. Il primo ha una capacità molto ridotta, che oscilla dai 130 ml fino ai 600 ml. In quelli esterni, al contrario, la capacità è molto più ampia, in genere maggiore di un litro. Per motivi di sicurezza il serbatoio deve essere riempito prima di collegare il ferro a corrente e questo vale sempre per i ferri dove il serbatoio è incorporato, mentre esistono alcuni modelli con caldaia esterna che offrono la possibilità caricare il serbatoio continuamente.

La piastra del ferro da stiro

Uno degli elementi più importanti di un ferro da stiro è la piastra. La piastra può essere di tre materiali: in acciaio inox, in alluminio e in teflon. Tutti e tre hanno una buona conduzione del calore e riescono a evitare il surriscaldamento del ferro durante le operazioni di stiratura.

Considerate che una buona piastra deve scaldarsi in modo omogeneo nel caso dell’acciaio e del teflon, mentre quella in alluminio avrà una concentrazione maggiore verso la punta. Ci sono poi i fori per l’erogazione del vapore, che permettono di espandere il calore sulla piastra in modo tale che questa possa scorrere sui tessuti con estrema facilità.

La punta del ferro da stiro

I ferri  da stiro in alluminio sono considerati qualitativamente superiori. Questo perché, come abbiamo detto prima,  il calore riesce a concentrarsi sulla punta, situazione molto utile quando si devono stirare le zone più difficili dei capi d’abbigliamento, gli angoli e i colletti delle camicie, per esempio. Le piastre in acciaio e quelle teflon invece riescono comunque a colmare la loro imperfezione grazie al numero dei fori  che si concentrano sulla punta, soprattutto se sono piccoli e di forma circolare.

Come funziona un ferro da stiro?

A scanso di equivoci, il ferro da stiro funziona così. Si collega il ferro alla corrente, si aspetta che l’apparecchio sia ben caldo e nel frattempo si inserisce l’acqua nel serbatoio.

L’acqua passa nella camera del vapore e si trasforma in vapore, che fuoriesce attraverso i fori che sono presenti sulla piastra. Come vedete, niente di impossibile. Un po’ come andare in bicicletta: molto più difficile spiegarlo che farlo davvero.

Un buon ferro da stiro deve avere buone capacità anti-calcare. Infatti l’acqua “dura” (quella con un alta percentuale di calcare al suo interno) può intasare i fori e , con il passare del tempo, corrodere il serbatoio.

Le conseguenze potete immaginarle: il vapore non viene più erogato come si deve e le prestazioni del ferro da stiro non sono più le stesse. Alcuni modelli, diciamo quelli più costosi, sono dotati di sistemi autopulenti e di cartucce che si possono sostituire all’occorrenza.

In ogni caso, nelle istruzioni dell’apparecchio è sempre scritto se è possibile, o meno, utilizzare l’acqua del rubinetto.

Cosa dovete sapere prima di comprare il ferro da stiro

Prima dell’acquisto è importante fare alcune valutazioni e considerazioni. Abbiamo già parlato dell’importanza della capacità del serbatoio e del materiale di cui si compone la piastra. Adesso è il momento di parlare del getto e della sua erogazione.

L’erogazione avviene in modo manuale tramite un bottone, o in modo automatico a seconda del modello acquistatoquando la piastra si avvicina al tessuto. L’impugnatura deve essere ergonomica e comoda, meglio ancora se con manico in sughero. Il peso, invece,  deve essere compreso tra 1 e 2 chili.

Ci sono poi modelli di ferro da stiro dotati di diversi optional che riescono a semplificare di  molto il lavoro della stiratura. La loro presenza, com’è prevedibile, aumenta il prezzo del prodotto, ma ne guadagnerete sicuramente in comfort e prestazione. Ecco di quali optional parliamo:

  • funzione anti-calcare
  • impugnatura ergonomica
  • piastra per l’uscita del vapore
  • funzione super- vapore (per i capi particolarmente stropicciati)
  • funzione vapore verticale (utile per stirare indumenti appesi)
  • sistema anti- gocciolamento
  • opzione di stiratura per tessuti diversi
  • dosaggio di grammi di vapore al minuto, con un buon intervallo compreso tra 120-150

Ferro da stiro con la caldaia separata

Un capitolo a parte merita il ferro da stiro con la caldaia separata. Come si presenta questo prodotto? È un normale ferro da stiro che ha il serbatoio al di fuori del ferro; questo significa che l’acqua viene indirizzata in una caldaia per poi arrivare alla piastra già sotto forma di calore.

I prezzi di questo prodotto sono più altri rispetto a un ferro da stiro tradizionali, ma ci sono anche tanti vantaggi che è importante considerare.

Il primo vantaggio è che questa tipologia di ferro da stiro ha una maggiore capienza di acqua, e quindi una maggiore capienza di vapore. Questo si traduce in una condizione molto semplice: con un ferro da stiro a caldaia separata è possibile stirare per molto tempo di seguito.

Quindi, se stirate molti panni e vi occorre un prodotto dalla prestazioni professionali potete puntare su questa soluzione. In caso contrario, se stirate poco e di tanto in tanto, sarebbe solo uno spreco di denaro inutile.

Lo svantaggio, oltre al prezzo, è che questo ferro da stiro è molto grande e di conseguenza è anche molto ingombrante. Pesa molto e anche se alcuni modelli sono particolarmente ergonomici, l’ingombro rimane.

Adesso siete in possesso di tutte le informazioni necessarie per fare la scelta giusta. Buono shopping e… e buona stiratura!

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