Come si possono riconoscere i sintomi dell’autismo?

L’autismo è un disturbo delle funzioni celebrali, difficile da diagnosticare per la varietà di sintomi che può scatenare. Attualmente, vista la varietà di sintomi e l’intensità mutevole degli stessi, si preferisce parlare di disturbi dello spettro autistico. Pur nella consapevolezza che sono un medico può diagnosticare questi disturbi, esistono alcuni ‘segnali’ che un genitore deve saper interpretare precocemente.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra i segnali più evidenti dell’autismo vi è la difficoltà a socializzare e la tendenza all’emarginazione. I bambini autistici, spesso non riconoscono il loro nome quando vengono chiamati e non riescono a tenere fisso lo sguardo verso gli occhi del proprio interlocutore. Un genitore deve rendersi conto col contatto diretto ed affettivo e -qualora sorgano dubbi- può e deve consultare uno specialista.

I bambini autistici tendono a perseverare in attività ripetitive. Il più del volte sono affascinati dagli oggetti che girano (come la ruota di una bicicletta o il cestello di una lavatrice). Possono essere molto abili in competenze specifiche e marginali, qualcosa che difficilmente coglierebbe l’interesse di un bambino di quell’età. La diagnosi è fattibile generalmente entro i primi tre anni di vita, esistono però casi in cui il bambino sembra avere uno sviluppo regolare ma attorno ai due anni tende a disimparare quanto appreso. L’autismo può essere la causa della mancanza del sorriso o al contrario di risate in occasioni inappropriate. I soggetti autistici hanno un’ anomala percezione della paura e del dolore. Talvolta possono dar sfogo su loro stessi a fenomeni d’aggressività, in altri casi invece tendono all’eteroaggressività. La tendenza a rimanere soli può sfociare nella più profonda emarginazione.

Il linguaggio dei soggetti autistici spesso appare compromesso. L’ecolalia è frequente, consiste nel ripetere inconsapevolmente parole o frasi sentite dire dall’interlocutore. Talvolta il soggetto autistico si esprime in modo improprio, in caso che sia in grado di comunicare è il più raro.
Il disturbo è ancora non curabile, né sono note le cause. Tuttavia la diagnosi precoce può dare avvio a terapie capaci di ridurre al minimo le anomalie comportamentali.

Pur nella convinzione che solo un medico può avere le competenze necessarie a diagnosticare l’autismo, esistono alcuni test con delle domande che possono essere indicativi per i genitori. Un test del tipo appena accennato, è reperibile al seguente link, un sito particolarmente utile per tutti i genitori di bambini autistici e pieno di risorse anche per specialisti.

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