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Come si fa diventare “storica” un’auto?

Contenuti della guida:Auto storiche e fasce d’etàAuto storiche: i benefici fiscali Auto storiche e fasce d’età Possiamo affermare che il settore o meglio il mercato delle auto storiche è molto condizionato delle fasce d’età, che non riguardano l’età anagrafica dell’ auto, ma l’età anagrafica dell’ acquirente o per essere più precisi del collezionista. Per comprendere questo concetto è necessario spiegare qual è la classificazione che viene compiuta con le autovetture d’epoca o storiche. Per ottenere delle attestazioni ( di cui abbiamo parlato prima ) le auto, dovranno essere esaminate dalle Commissioni tecniche dell’ASI in base alle procedure in corso, che sono previste

Auto storiche e fasce d’età

Possiamo affermare che il settore o meglio il mercato delle auto storiche è molto condizionato delle fasce d’età, che non riguardano l’età anagrafica dell’ auto, ma l’età anagrafica dell’ acquirente o per essere più precisi del collezionista. Per comprendere questo concetto è necessario spiegare qual è la classificazione che viene compiuta con le autovetture d’epoca o storiche. Per ottenere delle attestazioni ( di cui abbiamo parlato prima ) le auto, dovranno essere esaminate dalle Commissioni tecniche dell’ASI in base alle procedure in corso, che sono previste dal Regolamento Tecnico. Questo esame è gratuito, l’iscrizione nel registro delle auto storiche può essere ottenuto redigendo la domanda di iscrizione, allegando ad essa 3 foto del veicolo, (¾ anteriore, il numero di telaio e la targhetta identificativa), insieme anche alla copia del libretto di circolazione e del foglio complementare.

L’Attestato d’iscrizione è il primo passo per stabilire se un auto può essere definita d’epoca. La certificazione, quindi l’iscrizione del veicolo nel registro A.S.I., consente di beneficiare di alcuni sconti o privilegi (se cosi vogliamo chiamarli): agevolazioni dalle compagnie di assicurazioni, con l’ esenzione della tassa di possesso che prende il nome di tassa di circolazione per le auto che hanno tra i 20 ed i 30 anni dalla data di immatricolazione; l’iscrizione al registro consente di ottenere un esenzione dai controlli dei gas di scarico, ( sempre che sia previsto dalle ordinanze sindacali del comune di appartenenza ). Il controllo dei gas è necessario se il veicolo non è “in ottima salute” o se presenta una “originalità”.

Il secondo passo per la certificazione è il certificato d’identità dell’ auto, che prevede un iter burocratico piuttosto complesso; la vettura, verrà esaminata dai Commissari Tecnici Nazionali.

Il certificato d’identità è il massimo del riconoscimento che un’ auto possa ottenere per quanto riguarda la sua “storicità”. La commissione valuterà ogni aspetto del veicolo: i colori che devono corrispondere a quelli originali della casa produttrice; gli interni; la parte motoristica che dovrà essere la stessa presente un tempo e dichiarata dalla casa produttrice.

E’ inutile sottolineare che anche il certificato d’ identità consente di ottenere gli stessi vantaggi che sono previsti dalla registrazione nel registro storico. Il certificato di identità il veicolo di una targhetta di ottone di riconoscimento, che offrirà la possibilità di partecipare alle manifestazioni dell’A.S.I. Questa pratica costa circa 103 euro, oltre ai costi di spedizione dei materiali.

Ottenendo l’iscrizione o meglio ancora il certificato d’identità l vostra auto verrà considerata un’auto storica a tutti gli effetti.

Auto storiche: i benefici fiscali

Le auto storiche, sfruttano alcuni benefici di legge. Il collegato alla legge finanziaria del 21 novembre del duemila, ha stabilito un’ esenzione della tassa automobilistica ( esclusi quelli adibiti ad uso professionale ), per i veicoli che hanno compiuto il trentesimo anno dalla costruzione. Fino a prova contraria, per anno di costruzione si intende la prima immatricolazione ( in Italia o in altro Stato).

L’esenzione della tassa automobilistica vale anche per tutte le vetture che hanno un particolare interesse storico e collezionistico ( il termine è ridotto a venti anni). Le vetture che hanno un interesse storico sono: quelle costruite per le competizioni; i veicoli costruiti per ricerche tecniche o estetiche, per la partecipazione ad esposizioni o mostre; i veicoli che pur non appartenendo alle precedenti categorie, presentano un interesse storico o collezionistico dato dal rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume che hanno conseguito. Queste particolari categorie hanno una determinazione compiuta dall’ASI, che viene aggiornata ogni anno.

Questi veicoli sono considerati d’epoca ed in caso di circolazione, sono soggetti ad una tassa forfettaria su base annua.

Una risposta

  1. marina

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