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Come si affitta una casa a Milano?

Abitate a Milano ed avete deciso di affittare la vostra casa ad una famiglia, oppure ad uno studente fuori sede? L’impresa richiede la massima attenzione, soprattutto per ciò che riguarda i documenti da sottoscrivere e gli adempimenti burocratici di cui ci si deve preoccupare. Non c’è da firmare solo il contratto di affitto, infatti: occorrono anche il verbale di consegna e l’Attestato di Prestazione Energetica. Sarebbe preferibile, inoltre, chiedere i documenti che riguardano le utenze, e quindi le spese condominiali, l’acqua, la luce e il gas, in modo da avere la certezza che il proprietario precedente abbia saldato tutte le

come si affitta una casa a milano

Abitate a Milano ed avete deciso di affittare la vostra casa ad una famiglia, oppure ad uno studente fuori sede? L’impresa richiede la massima attenzione, soprattutto per ciò che riguarda i documenti da sottoscrivere e gli adempimenti burocratici di cui ci si deve preoccupare. Non c’è da firmare solo il contratto di affitto, infatti: occorrono anche il verbale di consegna e l’Attestato di Prestazione Energetica.

Sarebbe preferibile, inoltre, chiedere i documenti che riguardano le utenze, e quindi le spese condominiali, l’acqua, la luce e il gas, in modo da avere la certezza che il proprietario precedente abbia saldato tutte le spese e sia in regola con i vari pagamenti del caso. Un potenziale imprevisto può sorgere a proposito del pagamento delle imposte della spazzatura, che riguardano l’anno precedente a quello in cui la fattura e il bollettino sono stati recapitati: ecco perché quando si firma il contratto è bene precisare che il tributo verrà saldato da quando si prenderà effettivamente possesso della casa.

Nel contratto la persona che prende la casa in affitto – cioè l’affittuario – è definita “conduttore”.
A proposito: il contratto deve essere redatto sempre in forma scritta e, una volta che è stato firmato da tutte e due le parti in causa va registrato presso l’Ufficio del Registro territoriale. Nel caso in cui manchi la versione scritta del contratto, la registrazione o la firma di una delle due parti, il contratto deve essere ritenuto nullo. L’inquilino e il proprietario devono dividere a metà la tassa di registro che deve essere pagata sul contratto ogni anno, così come il costo della registrazione.

Esiste una tipologia contrattuale ben precisa per tutti gli usi immobiliari previsti, a seconda dei casi: per uso turistico, per uso transitorio o per uso transitorio per studenti. Il quadro normativo di riferimento a proposito delle locazioni è rappresentato dalla legge n. 431 del 1998, che identifica le tre formule appena menzionate per la locazione a canone libero, che è l’affitto il cui prezzo viene deciso tra l’inquilino e il proprietario. L’obbligo del proprietario è quello di garantire un affitto di almeno 4 anni, a cui si devono aggiungere altri 4 anni di rinnovo automatico.

Se siete decisi ad affittare i vostri immobili di lusso a Milano vale la pena di ricordare, inoltre, che il deposito cauzionale non deve essere richiesto per forza, e che in ogni caso non può essere di più di tre mesi. L’importo è soggetto agli interessi legali che maturano nel tempo.

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