Come realizzare un parco giochi gonfiabili per bambini?

I gonfiabili piacciono a tutti i bambini, sono sempre più le aree gioco adibite a questo tipo di intrattenimento, e rappresentano anche un’ottima idea di investimento. I gonfiabili possono essere allestiti ovunque: al mare, in montagna o in appositi spazi cittadini. Una buona fonte di guadagno è rappresentata dall’organizzazione di feste e attrazioni particolari all’interno.

Come realizzare un parco giochi gonfiabili per bambini

Realizzare un parco giochi gonfiabili per bambini

I bambini amano giocare per ore arrampicandosi su grandi scivoli a forma di castello o di drago, e con i gonfiabili possono farlo con maggiore sicurezza, visto che si cade “sul morbido”. Questo rassicura molto anche i genitori. Chi intravede in questo la possibilità di realizzare un business, sappi che è preferibile una struttura coperta, da poter utilizzare tutto l’anno.

Per esempio, un magazzino può essere facilmente adattato ad area gioco con i gonfiabili. E’ però necessario che abbia una misura compresa tra i 250 e i 600 metri, ed una altezza di circa 8 metri, per poter impiantare le strutture come gli scivoli, che appunto sfruttano l’altezza.

Si può partire con un investimento iniziale di circa 30 mila euro, a cui vanno aggiunte le spese per l’impianto elettrico e l’allestimento dello spazio circostante. Non devono mancare materassini anti-trauma e morbida moquette. Ciclicamente è necessario proporre nuovi giochi e attrazioni sempre originali, ma mi raccomando: verificate sempre che i gonfiabili possiedano la certificazione europea En 14960. Nel settore ludico e ricreativo dei bimbi è indispensabile essere creativi e sempre aperti alle novità: si possono organizzare feste a tema per i più piccoli come il Nutella party o l’English day.

Per la gestione del buffet e l’animazione vanno bene circa quattro persone. Ecco gli adempimenti da assolvere per l’avvio dell’attività: innanzitutto si deve aprire la partita Iva presso l’Agenzia delle Entrate, poi al Comune si chiede la licenza di destinazione d’uso, e successivamente bisogna mettersi in regola con le norme della Asl. Se si stabilisce di far pagare un ticket di ingresso di 10 euro per un tempo illimitato, una media di 20 biglietti al giorno è un ottimo inizio.

Si prevede che, in un anno, si possa arrivare a guadagnare fino a 40 mila euro. E’ importante individuare le aziende produttrici di gonfiabili, oppure è possibile anche trovare delle ditte che si riprendono indietro l’usato in cambio di nuove attrezzature. L’associazione “Cna Play Areas” (www.canpalayareas.it) riunisce più aziende di questo settore, compresi gestori di aree attrezzate e noleggiatori. Per informazioni si può contattare il numero: 0543/770111.

Gonfiabili sicuri per i nostri bambini? Non sempre!

Durante la stagione estiva, spesso portiamo i nostri bambini al mare o in piscina a giocare con braccioli, salvagenti e materassini, pensando di lasciare i piccoli in “mani affidabili“. Ma siamo ceti che quelli siano gonfiabili sicuri?

Secondo quanto emerso dall’annuale Summer Test condotto dalla TÜV Rheinland, invece, i cui emissari si sono recati nelle spiagge e presso i negozi di articoli da spiaggia di tutta Europa, acquistando oltre cinquanta gonfiabili di tutti i tipi e dimensioni, sembrerebbe che la maggior parte di questi gonfiabili non siano conformi agli standard europei.

Acquistati nei mesi passati in Belgio, Germania, Grecia, Olanda, Spanga e Italia, e tutti pezzi di un valore inferiore ai dieci euro, i gonfiabili e i giochi acquatici per bambini sono stati sottoposti a severi test chimici e meccanici, sull’etichettatura e sulle etichette di avvertimento. Da questi test è emerso che venti dei cinquanta oggetti sottoposti a esame non sono risultati idonei alla vendita in quanto non conformi alle più severe normative di sicurezza.

Ma quali, nel dettaglio, gli effettivi pericoli per i bambini che giocano e nuotano con questi gonfiabili “sicuri”, a quanto riportato sull’etichetta, ma che tanto sicuri poi non sono? Prima di tutto c’è il rischio di scivolare fuori dai salvagente per alcuni modelli, mentre per altri è stato riscontrato un elevato rischio di ribaltamento, che in acqua può risultare pericoloso.

Inoltre, tante piccole parti, ad esempio i tappi delle valvole, sono state oggetto di distaccamenti improvvisi durante la prova di tensione, rendendo possibile l’ingoio accidentale da parte dei bambini più piccoli.

Infine, questi gonfiabili e questi giochi acquatici molto spesso sono realizzati con sostanze e coloranti tossici, con alto tasso di effetti ormonali e addirittura cancerogeni.

Quando vi apprestate ad acquistare dei gonfiabili sicuri o dei giochi acquatici per i vostri bambini, quindi, evitate i low cost dei negozietti da spiaggia e cercate piuttosto di acquistare prodotti presso negozi riconosciuti e di comprovata affidabilità: in questo modo forse il prezzo sarà leggermente superiore, ma la salute e la sicurezza dei bambini non saranno messe a rischio, e gli oggetti acquistati avranno anche una durata superiore, rendendolo quindi un valido investimento.

Quando si parla di bambini, con la salute e la sicurezza non si scherza.

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