Come guarire con il movimento oculare

Non tutti sanno che è possibile guarire da disagi e traumi psicologici ricorrendo ad una particolare forma di psicoterapia che utilizza il movimento degli occhi. Si chiama “Emdr” (Eye movement desensitization and re processing), ed è una metodica ancora poco nota e diffusa, ma la cui efficacia è stata riconosciuta anche in caso di disturbi alimentari (bulimia, anoressia) e disagi psicologici come fobie e attacchi di panico.

Questa psicoterapia è nata in America, dove una psicologa, Francine Shapiro, si accorse per caso, mentre passeggiava in un parco di New York, che attraverso semplici movimenti oculari era riuscita a placare l’agitazione che provava. Dopo tale scoperta casuale, la psicoterapeuta cominciò ad approfondire l’argomento fino alla pubblicazione del protocollo terapeutico dell’Emdr, che avvenne nel 1989.

Gli studi successivi hanno dimostrato che l’Emdr è particolarmente efficace per curare il disturbo post-traumatico da stress. Le moderne tecniche diagnostiche hanno rilevato che questo metodo migliora le interazioni tra i due emisferi del cervello, modificando i flussi di sangue all’organo cerebrale e le dimensioni dell’ippocampo, la parte che regola la memoria e l’apprendimento.

Superare i traumi

I traumi derivano da una sbagliata interpretazione delle esperienze vissute. Il soggetto reagisce dinanzi ad un evento violento con l’attivazione di alcuni neurormoni, come l’adrenalina. I ricordi legati a quell’episodio traumatico vengono relegati nel cervello in maniera disfunzionale. L’Emdr, invece, permette di elaborare i ricordi in modo corretto e senza storture, facendo scomparire i sintomi che caratterizzano il disturbo post-traumatico da stress (Dpts). L’Emdr agisce sulla cosiddetta “resilienza”, ossia le caratteristiche di auto guarigione che ogni individuo possiede. Il disturbo post-traumatico da stress è la conseguenza di eventi violenti e catastrofici improvvisi quali incidenti stradali e aerei, terremoti, incendi, violenze sessuali, guerre, nubifragi. I sintomi del disturbo sono: immagini sensoriali, incubi, evitamento, iperattività e agitazione continua. Queste reazioni in genere regrediscono da sole nel giro di tre mesi, ma se persistono allora ci si trova dinanzi ad un disturbo post-traumatico da stress.

Come si svolge una seduta

Il trattamento dell’Emdr è caratterizzato dalla stimolazione bilaterale. L’operatore ed il paziente siedono uno di fronte all’altro. Il terapeuta invita il soggetto a visualizzare un’immagine traumatica e nello stesso tempo seguire gli spostamenti della sua mano. Il paziente muove gli occhi da una parte all’altra, spostando continuamente il campo visivo. La stimolazione bilaterale può avvenire anche attraverso suoni (lo schioccare delle dita) o con tamburella menti e tocchi manuali. Prima di cominciare la seduta vera e propria, il terapeuta pianifica il trattamento soffermandosi sulla storia personale del paziente. Durante la fase di “assessment” il paziente viene sottoposto ad alcune tecniche di respirazione e rilassamento per ridurre eventuali stati d’ansia.

In questa fase il terapeuta individua l’episodio traumatico, le reazioni del soggetto di fronte ad essa, le sue aspettative future e soprattutto le sensazioni e le emozioni provate in quel determinato momento. Poi si passa alla stimolazione bilaterale. Il soggetto viene invitato a identificare le tensioni che ancora esistono nel suo corpo e a migliorare la percezione del futuro. Grazie alla visualizzazione di un luogo sicuro, il soggetto viene riportato ad uno stato di equilibrio mentale e fisico. In genere le sedute hanno la durata di circa un’ora e vengono fissate a cadenza settimanale. Bastano pochi incontri per avere risultati. I costi sono variabili, si va dagli 80 ai 250 euro a seduta.

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