Come diventare animatore turistico

La professione di animatore turistico è sempre molto ambita, soprattutto fra i giovani in cerca di prima occupazione. Si tratta di un tipo di lavoro stagionale, che si svolge solo per qualche mese all’anno, all’interno di strutture turistiche quali alberghi, campeggi, residence, villaggi turistici. In genere, l’animatore turistico, dopo qualche anno di esperienza, si specializza in un determinato settore, mettendo a frutto le competenze acquisite. Ci sono infatti animatori sportivi, di intrattenimento e addetti al mini-club. Contenuti della guida:Requisiti dell’animatore turisticoPercorsi formativi per diventare animatore turisticoI ruoli di un animatore turistico Requisiti dell’animatore turistico L’animatore turistico ha un preciso compito:

La professione di animatore turistico è sempre molto ambita, soprattutto fra i giovani in cerca di prima occupazione. Si tratta di un tipo di lavoro stagionale, che si svolge solo per qualche mese all’anno, all’interno di strutture turistiche quali alberghi, campeggi, residence, villaggi turistici. In genere, l’animatore turistico, dopo qualche anno di esperienza, si specializza in un determinato settore, mettendo a frutto le competenze acquisite. Ci sono infatti animatori sportivi, di intrattenimento e addetti al mini-club.

Requisiti dell’animatore turistico

L’animatore turistico ha un preciso compito: far divertire chi è in vacanza, organizzando una serie di attività ed intrattenimenti che rendano più piacevole il soggiorno. L’animatore è, in genere, una persona estroversa, comunicativa, in grado di coinvolgere le persone nel divertimento, proponendo vari tipi di svaghi per far sì che possano evadere dalla routine quotidiana. Inoltre chi lavora nel campo dell’animazione turistica deve essere una persona parecchio energica e dinamica, in grado di reggere la fatica fisica e mentale per parecchie ore al giorno. Indispensabile la conoscenza di almeno due lingue straniere. L’ideale è partire con una buona conoscenza della lingua inglese, soprattutto parlata. La presenza degli stranieri nei villaggi turistici aumenta sempre di più, anche in Italia.

Come diventare animatore turistico

Percorsi formativi per diventare animatore turistico

Per diventare un bravo animatore turistico si possono frequentare veri e propri corsi di formazione professionale, che in genere prevedono anche un periodo di stage. Ad organizzarli sono di solito le agenzie di animazione, ed altri enti quali le Regioni. I bandi regionali vengono, spesso, cofinanziati dal FSE (Fondo Sociale Europeo). Potete richiedere maggiori informazioni al riguardo recandovi presso il centro per l’impiego della città in cui si risiede, o anche presso i centri Informa Giovani più vicini. Tra le agenzie di animazione, vi segnaliamo “Samarcanda”, che propone stage e tirocini “sul campo”. L’esperienza, per un animatore, è molto importante per crescere professionalmente, raggiungendo livelli più alti ( come ad es. diventare “capo- animatore”). Il sito è www.samarcanda.com. Un altro riferimento web per tutti coloro che intendono lavorare nel settore del turismo è il sito www.lavorareturismo.it, ricco di offerte di lavoro consultabili in ogni momento. L’agenzia “Uappala” (www.uappala.com) cerca animatori da inserire nelle strutture turistiche. Consultando il sito, è possibile inserire il proprio curriculum vitae per essere contattati.

I ruoli di un animatore turistico

All’interno di un equipe di animazione è possibile individuare una serie di ruoli. Gli animatori “sportivi” sono specializzati in alcune discipline sportive, organizzano tornei e lezioni che in genere sono molto graditi alle persone che sono in vacanza, perché favoriscono le conoscenze e l’aggregazione. Gli animatori “intrattenitori” organizzano, invece, tornei di carte, giochi canori e di società, ma anche spettacoli teatrali e di cabaret. Poi, ci sono anche gli animatori per “mini club”, che organizzano i giochi per i bambini, mentre i loro genitori si godono il sole e la spiaggia. Si tratta di persone che hanno dimestichezza con i bambini, una preparazione teorico-pratica nel campo dell’infanzia, e dotati di pazienza, visto che i bimbi a volte sono davvero terribili!

Infine, prima di accettare una proposta di lavoro come animatore turistico, fate attenzione ad alcuni elementi:

 ·Assicuratevi che il vostro datore di lavoro paghi per voi i contributi ai fini previdenziali all’Enpals, e che siate assicurati contro gli infortuni

·Fatevi rimborsare le spese dei viaggi sostenuti

·Chiedete quante più informazioni possibili sull’attività che andrete ad iniziare (orari, mansioni, luogo di destinazione, remunerazione)

·Leggete bene il contratto di assunzione, in modo accurato con tutte le sue eventuali clausole

·La retribuzione mensile prevista per un animatore è compresa tra i 200 e i 500 euro al netto. Ovviamente il vitto e l’alloggio sono da considerarsi a titolo gratuito.

 

Una risposta

  1. federico

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