Come aprire una pensione per animali?

Molte persone amano gli animali, ed hanno grande passione per cani, gatti e cuccioli. Trasformare questa passione in un’opportunità di lavoro sembra essere una scelta azzeccata. Sempre più persone, infatti, si rivolgono ad una pensione per lasciare i propri animali in occasione di spostamenti per lavoro, viaggi e vacanze, e si preoccupano che gli amici a quattro zampe siano accuditi e amati anche in loro assenza. Vediamo come fare per aprire un’attività di questo tipo, che faccia contenti gli animali e i loro padroni.

Aprire una pensione per animali: dall’idea alla pratica

Per avere un’attività redditizia l’ideale sarebbe avere già un giro di clienti che ci conoscono e si fidano di noi. Per iniziare, è meglio farsi conoscere prima con un servizio di pensione a domicilio. Ci si prende cura dell’animale andando direttamente a casa sua.

Così quando si inaugura la struttura si ha già un giro di clienti affezionati. Il primo passo è recarsi presso gli uffici dell’Asl locale per sapere quali sono i requisiti necessari, che cambiano da Comune a Comune. In genere, è richiesta un’area fuori dal centro abitato, con rete idrica, elettrica e fognaria.

E’ importante anche effettuare una disinfestazione periodica. L’ampiezza dei box, di solito, è almeno 9 metri quadrati per i cani, e 1,70 per i gatti. Tutti devono avere uno spazio esterno per permettere agli animali di stare all’aperto e uno interno per ripararsi dalla pioggia, oltre ad una canalina di scolo per le pulizie. Nelle pensioni a cinque stelle, c’è anche riscaldamento e aria condizionata.

Meglio aprire la pensione con un socio, in quanto l’investimento iniziale può superare i 200 mila euro. Al contrario di quanto si può pensare le spese maggiori sono gas, luce, e meno per l’alimentazione. Quindici chili di croccantini costano sui 60 euro, per esempio. Il prezzo giornaliero per cliente va dai 10 euro per un gatto ai 20 per un cane di grossa taglia. All’inizio, avere ogni settimana 30 box (su 60, la media) occupati è già un buon affare.

Qualche spunto per iniziare

Avete bisogno di qualche aiuto per intraprendere la nuova attività?

Sicuramente potete consultare la nostra guida di approfondimento su Come apriere una pensione per animali e un centro addestramento cani.

Se invece volete avere un’idea di come gestire una pensione per animali, visionate il sito Vacanze cane gatto, curato da Daniela Lolli, proprietaria del Centro vacanze del cane e del gatto che si trova a Spilamberto (Mo), uno degli alberghi per quattro zampe più accessoriato, con palestra e sala parto!

Indubbiamente il requisito imprescindibile per aprire un’attività di questo tipo è avere una grande pazienza e amore per gli animali, unita ad un senso pratico per affrontare le difficoltà che potrebbero presentarsi durante la gestione. Indispensabile un’accurata pulizia sia degli spazi che degli animali stessi, per evitare il proliferare di batteri e malattie infettive. Per ottenere finanziamenti, è possibile anche reperire i bandi emanati dalle singole Regioni, in base ai cosiddetti “Por”. (Piani operativi regionali). Consultate il sito ufficiale della vostra Regione di appartenenza!

Conoscere e amare gli animali

Sembra facile, ma aprire un’attività del genere presuppone anche una conoscenza accurata e approfondita di tutto ciò che riguarda i cani e gli altri animali domestici: le loro esigenze, i bisogni e i servizi che servono alla loro cura. L’ideale è avere già un po’ di esperienza alle spalle, per esempio come dog sitter, o per aver lavorato presso un canile.

Amare gli animali significa anche possedere quella sensibilità che serve per dare loro ciò di cui hanno bisogno, visto che non possono aiutarsi con la parola… Il consiglio, se volete aprire una pensione, è di approfondire la conoscenza dei cani e degli animali in generale, circondandovi di persone che abbiano la stessa passione e, perché no, un pizzico di spirito imprenditoriale (che non guasta mai!).

Ricordatevi che la pensione dovrà essere confortevole e spaziosa, e dovrà piacere soprattutto ai padroncini. Occhio quindi ai particolari, che spesso fanno la differenza!

35 Commenti

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