Che cos’è l’AIRE e a cosa serve?

Chi vive all’estero avrà sicuramente sentito parlare dell’AIRE, anche se sono pochi gli italiani che sanno realmente di cosa si tratta. Cerchiamo quindi di spiegare cos’è e a cosa serve l’ Anagrafe Italiana per i Residenti all’estero. L’AIRE è un’anagrafica, una sorta di “registro” creato nel 1990, che contiene tutti i dati di quei cittadini che in modo spontaneo in seguito alla legge 470 dell’ Ottobre del ’88 hanno dichiarato di risiedere all’estero. La residenza prevista per l’iscrizione deve essere superiore a 12 mesi. Ogni comune ha la sua AIRE; visto che solo gli uffici comunali possono avere un registro

Chi vive all’estero avrà sicuramente sentito parlare dell’AIRE, anche se sono pochi gli italiani che sanno realmente di cosa si tratta. Cerchiamo quindi di spiegare cos’è e a cosa serve l’ Anagrafe Italiana per i Residenti all’estero.

L’AIRE è un’anagrafica, una sorta di “registro” creato nel 1990, che contiene tutti i dati di quei cittadini che in modo spontaneo in seguito alla legge 470 dell’ Ottobre del ’88 hanno dichiarato di risiedere all’estero. La residenza prevista per l’iscrizione deve essere superiore a 12 mesi. Ogni comune ha la sua AIRE; visto che solo gli uffici comunali possono avere un registro anagrafico della popolazione, in questo caso si tratta di quella che contiene i dati di chi risiede all’estero. Vi è anche un AIRE nazionale, contenente i dati raccolti dai comuni, che inviano il tutto via web attraverso un sistema di sicurezza aggiornato in tempo reale. L’AIRE nazionale è tenuta presso il Ministero dell’Interno. L’ AIRE è fondamentale anche per l’iscrizione nelle liste elettorali.

 

L’iscrizione all’AIRE è una sorta di diritto-dovere che i cittadini che lasciano l’Italia e risiedono in un paese estero per più di un anno devono compiere. All’AIRE devono essere iscritti anche i cittadini che sono nati e risiedono fuori dall’Italia con cittadinanza italiana, o coloro che ottengono la cittadinanza italiana all’estero e continuano a vivere lì. Chi si trasferisce all’estero per un periodo minore di 12 mesi, o per un lavoro stagionale, e anche i dipendenti statali che lavorano all’estero, non sono tenuti all’ iscrizione all’AIRE. Per iscriversi è sufficiente compilare un modello apposito che troverete presso l’Ufficio consolare. Il modello sarà accompagnato dalla documentazione necessaria come l’atto di nascita e la cittadinanza. Il tutto deve essere presentato entro novanta giorni dall’espatrio, anche se si può regolarizzare la propria posizione anche successivamente.

 

Iscriversi all’AIRE comporta che il cittadino venga cancellato dall’Anagrafe della popolazione residente. A volte l’iscrizione viene fatta in modo automatico dall’Ufficio che si è accertato sull’effettiva residenza del cittadino all’estero. L’Ufficio invierà una notifica al cittadino presso il suo indirizzo estero. Il rimpatrio prevede una nuova iscrizione all’Anagrafica del Comune e la contemporanea cancellazione all’AIRE

 

Come accennato prima l’iscrizione all’AIRE e anche l’aggiornamento dei propri dati è una procedura obbligatoria per chi risiede all’estero. Parliamo di un dovere civico che permette ai cittadini italiani residenti all’estero di esercitare il proprio diritto di voto.

 

17 Commenti

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  16. Raffaellla Gianfrancesco
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