Che cos’è la rabbia silvestre e come si trasmette?

La rabbia silvestre è una malattia che viene trasmessa dagli animali selvatici, in particolare le volpi rosse, sia agli animali domestici che agli uomini. Il contagio può avvenire tramite un graffio, un morso, o il contatto con la saliva. L’estate è il periodo in cui questa malattia torna alla ribalta, dato che si sta più all’aperto, facendo escursioni con i propri animali domestici anche in luoghi poco conosciuti. Aumentano quindi le occasioni di incontro e contatto con bestie selvatiche malate. Al momento l’unica prevenzione è rappresentata dal vaccino.

La rabbia silvestre è una malattia piuttosto diffusa nelle zone del Nord- Est d’Italia, e nonostante le campagne di vaccinazione e l’intervento degli organi competenti, continuano a segnalarsi casi di questo genere. Questa infezione è molto seria, e può contagiare anche l’uomo. I portatori della malattia sono in genere gli animali che popolano gli ambienti rurali, quali le volpi, le moffette, i procioni, i pipistrelli.

Il sintomo più evidente della rabbia silvestre consiste nella modificazione del comportamento degli animali: mentre quelli selvatici tendono ad avvicinarsi agli uomini diventando meno timorosi e diffidenti, gli animali domestici al contrario possono diventare improvvisamene agitati e aggressivi. Possono insorgere anche paralisi progressiva fino alla morte dell’animale e problemi nella deambulazione. In Italia, per fortuna, non si registrano casi di rabbia nell’uomo. In altri Paesi quali l’America Latina, l’Africa e l’Asia ogni anno muoiono per rabbia circa 70 mila persone. In Europa la rabbia è una malattia in progressivo calo grazie agli interventi di prevenzione.

Quando effettuare il vaccino

E’ indispensabile attuare alcuni provvedimenti per difendere gli animali domestici dal rischio di essere contagiati. La vaccinazione antirabbica è obbligatoria per tutti i cani di proprietà dei residenti o che si recano nelle zone del Nord-Est maggiormente interessate dalla rabbia silvestre. L’obbligo di vaccinazione si estende anche a furetti, gatti ed erbivori domestici al pascolo. Il vaccino viene somministrato presso l’Asl o dal veterinario. Se la vaccinazione non viene eseguita, si applica una sanzione. Anche chi intende andare all’estero deve informarsi in anticipo dei regolamenti comunitari in materia. Il vaccino va eseguito almeno 21 giorni prima di partire: si consiglia di consultare il veterinario per verificare la sussistenza di una copertura adeguata. Il vaccino obbligatorio è totalmente a carico dei proprietari. Il costo della vaccinazione può variare dai 25 ai 40 euro.

Consigli utili

Ecco qualche accorgimento da seguire per evitare il rischio di infezione:
• 1) Evitare qualsiasi contatto con animali che non si conoscono bene, anche se sono socievoli;
• 2) Portate sempre il cane con voi al guinzaglio;
• 3) Per il trasporto di furetti e gatti utilizzate l’apposito trasportino, in modo da impedire il contatto con animali selvatici;
• 4) Non adottate animali selvatici come fossero animali da compagnia;
• 5) Segnalate al veterinario tutti i cambiamenti e gli atteggiamenti insoliti del vostro cane o gatto.



Una risposta

  1. Laura

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