Che cosa sono i lupini?

I lupini sono dei legumi non molto conosciuti, ma molto salutari. Si tratta dei semi di una pianta che dà il nome al prodotto, il Lupinus Albus. Vengono consumati sin dall’antichità in Medio Oriente e nel Mediterraneo. Sono digeribile e consentono un ricco apporto di proteine, ma nel corso dei secoli si sono trasformati da vero e proprio alimento a uno snack. Hanno numerose proprietà benefiche che sono state dimostrate da recenti studi e non contengono glutine.

Che cosa sono i lupini

I lupini sono dei legumi che venivano un tempo coltivati nel Mediterraneo e nel Medio Oriente. Sono stati con il tempo abbandonati come alimento principale, sottovalutando le numerose proprietà nutrizionali e benefiche che hanno sul nostro organismo. Oggi numerosi studi stanno riscoprendo questo prezioso alimento.

Origini e coltivazione dei lupini

I lupini sono i semi di una pianta, il Lupinus Albus, una pianta annuale che appartiene alle leguminose.  La coltivazione risale a migliaia di anni fa, ed è tipica del Mediterraneo e del Medio Oriente; romani e greci erano sicuramente coltivatori di questo legume. Nel nostro Paese la sua coltivazione si è andata perdendo a causa dello spostamento della popolazione dalle aeree meno fertili dove il lupino aveva trovato posto.

I lupini possono crescere spontaneamente sulla costa del mediterraneo e hanno la capacità di crescere anche sui terreni acidi. La semina avviene durante la stagione autunnale e la raccolta in estate.

Salatura e conservazione

I lupini contengono un alcaloide che ha un sapore molto amaro, e proprio per questo motivo devono essere sottoposti a salatura. In campo industriale vengono cotti nell’acqua salata e sottoposti a numerosi lavaggi che servono per l’acidificazione e che aiutano a eliminare le sostanze che li rendono amari e quindi non commestibili. L’acidificazione permette anche il raggiungimento di un PH corretto e quindi elimina la possibilità che vi siano microrganismi pericolosi.

Vengono quindi salati e confezionati in atmosfera controllata con una conservazione massima di novanta giorni, oppure in salamoia con una conservazione di centottanta giorni. Il prodotto aperto va conservato nel frigo e consumato prima di una settimana.

Valori e caratteristiche nutrizionali

I lupini sono dei legumi e per tanto sono fonte di energia. Contengono una quantità significativa di ferro, di potassio e anche di vitamina B1. I lupini contengono anche molte proteine, pari circa al 40%, un quantitativo maggiore di fagioli, ceci e anche piselli. Consentono un significativo apporto di fibre e degli acidi grassi essenziali Omega 3 e 6.

Come tutti i legumi, i lupini hanno un buon potere energetico, sono una ottima fonte di ferro, potassio e vitamina B1. E’ inoltre il legume più ricco di proteine: con una percentuale del 35-40% supera soia, piselli, fagioli e ceci.

Un’altra interessante caratteristica dei lupini è che non contengono glutine e sono quindi perfetti per chi soffre di celiachia o problemi di intolleranza.

Le proprietà nutrizionali si uniscono a una buona digeribilità e un impatto uguale a zero sul colesterolo. La presenza di tocoferolo è quella che maggiormente incide sui benefici dei lupini sul diabete e sul cancro al colon.

Cento grammi “ammollati” contengono:

  • Proteine:  16,4 g
  • Grassi: 2,4 g
  • Carboidrati: 7,1 g
  • Fibre:  4,8 g
  • Calorie: 114 Kcal
  • Sodio: 5 mg

La ricerca a favore dei lupini

I lupini nel corso dei secoli sono diventati uno snack abbandonando il ruolo principale di alimento completo. Una recente ricerca condotta dall’Università di Siviglia assieme al CSIC ha evidenziato le straordinarie caratteristiche di un alimento ormai abbandonato.  Gli studiosi diretti dal Dott. Javier Vioque, hanno studiato sei differenti tipologie di lupini andalusi, considerando la digeribilità, i valori nutritivi e anche la composizione chimica.

I risultati hanno evidenziato che i lupini hanno un alto contenuto di proteine vegetali, un quantitativo simile a quello dei legumi e di alcuni cereali. Gli studiosi hanno anche ipotizzato che i lupini siano in grado di contrastare il diabete e il cancro al colon.

Un altro studio italiano condotta dal Dott.Cesare Sirtori, che gli animali che ingeriscono una piccola quantità nella loro dieta riducono il livello di colesterolo.

Ancora una ricerca avvenuta in Polonia da parte del Dott. Marek Naruszewicz ha dimostrato che i pazienti ipercolesterolemici che consumano ogni giorno mezzo lt. di latte di lupino riescono a beneficiare di una diminuzione del 10% del colesterolo cattivo, con una diminuzione che raggiunge il 12% dopo un periodo di sei mesi.

7 Commenti

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