Buon inizio per i veicoli commerciali, ma c’è l’incognita Psa

Continua a soffiare il vento della ripresa sul comparto dei veicoli commerciali, che archivia il trentaseiesimo mese consecutivo con il segno più sulle immatricolazioni, grazie anche ai benefici rinnovati. Ma il 2017 si apre anche con una importante notizia sul fronte finanziario, con le mosse della Psa che potrebbero avere effetti diretti anche su questo settore.

Ancora un segno più: per il 36esimo mese consecutivo, il mercato dei veicoli commerciali, ovvero gli autocarri fino a 3,5 tonnellate di portata, registra una crescita nel rapporto rispetto all’anno precedente. In dettaglio, i primi dati relativi al 2017 e al mese di gennaio certificano un incremento del 3,3% delle unità vendute, che hanno toccato il numero di 12.017, rispetto a quanto realizzato nello stesso mese del 2015 (quando l’aumento era stato addirittura del 26% sul 2015).

Trend positivo. In generale, come spiega il presidente di Unrae Massimo Nordio, le performance di tutto l’anno 2016 hanno consolidato il mercato, che ha raggiunto e superato l’obiettivo delle 200 mila immatricolazioni di veicoli commerciali, grazie soprattutto a incentivi e benefici fiscali come il superammortamento al 140% e la Legge Sabatini (che prevede agevolazioni e contributi all’acquisto di beni strumentali, prorogata fino al 31 dicembre 2018) che fanno ben sperare anche per l’anno in corso.

Salgono vendite e noleggio. Un pizzico di delusione in realtà c’è, a guardare i dati del mese di gennaio, perché nelle previsioni iniziali si ipotizzava una crescita maggiore, pari almeno al 5%, poi ridimensionata dai dati ufficiali. Eppure, c’è comunque ottimismo rispetto al proseguimento dell’anno, sia sul fronte delle vendite che su quello del noleggio, anche grazie alla diffusione progressiva del web. Anche in Italia, infatti, sono sempre più attive società che propongono procedure online, che semplificano la vita agli operatori del settore, come si può vedere sulla sezione del sito Giffi Noleggi dedicata a chi è interessato al noleggio furgone, con un’ampia scelta di modelli in base alle proprie esigenze.

Evoluzioni sul mercato. Il protagonista di questo comparto, soprattutto a livello italiano, resta comunque il Fiat Ducato, ma ci sono possibili rivoluzioni in vista anche per questo storico furgone. Nelle scorse settimane, infatti, il gruppo francese PSA (cui fanno capo Peugeot e Citroën), già partner di lungo corso di Fiat proprio nel comparto dei veicoli commerciali, ha acquistato dal gruppo General Motors la tedesca Opel e la britannica Vauxhall per una cifra di 1,3 miliardi di euro.

Gli effetti sui veicoli commerciali. Secondo gli analisti finanziari, questa operazione porta sulla carta alla nascita di una coalizione da 4,3 milioni di veicoli, di cui 3 milioni soltanto in Europa; in termini assoluti, si tratterebbe del secondo gruppo a livello continentale dopo Volkswagen, in grado di conquistare una quota del 17%. In attesa di capire quanto poi questi dati potenziali troveranno riscontro nella realtà, l’interesse è tutto concentrato sulle mosse nel comparto dei veicoli commerciali, dove erano in atto delle alleanze molto particolari.

Come cambiano le partnership? Come accennato, infatti, il gruppo PSA ha una partnership con FCA che riguarda anche la produzione nello stabilimento abruzzese della Val di Sangro (il più grande stabilimento in Europa dedicato ai veicoli leggeri), dove prendono vita sia il Ducato stesso che le varianti francesi Citroën Jumper e Peugeot Boxer. In questo intreccio di relazioni, però, la Opel aveva un legame diretto con Nissan, e quindi andrà probabilmente rivista l’intera situazione. 

Marchionne sta sereno. Le possibili evoluzioni di questo scenario non sembrano però preoccupare Sergio Marchionne: l’amministratore delegato di Fca, infatti, ha rassicurato sulla strategia del Lingotto, ricordando che il contratto con l’azienda francese ha validità fino al 2020 e che comunque entro la fine dell’anno il gruppo italiano ha la possibilità di far valere l’opzione per riassumere il controllo totale della produzione.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *