psicologia - articoli in archivio

  • Come affrontare il cambio di stagione?

  • Il cambio di stagione è per molti sinonimo di malessere e fastidio. L’umore risente di questo cambiamente e soprattutto del passaggio tra l’estate e l’autunno. Se vi sentite stanchi, svogliati e non di buon umore non preoccupatevi perchè si tratta di una reazione normale del vostro corpo e della vostra mente.

  • Cos’è la terapia del trauma psicologico?

  • La terapia del trauma può includere diversi metodologie di cura e di approccio che hanno lo scopo di aiutare un individuo a superare un’esperienza traumatica di tipo psicologico e sconfiggere la stress post traumatico. In poche parole questa “terapia” multidisciplinare utilizza diversi metodi terapeutici che devono allievare il dolore e I problemi derivanti da un qualsiasi trauma psicologico subito.

  • Che cos’è il bilinguismo?

  • Il bilinguismo consiste semplicemente nella capacità di parlare due lingue. Molto spesso essere bilingue nasce dall’avere genitori di differenti nazionalità o dal vivere in un posto differente da quello in cui si è nati, trasferendosi durante l’infanzia. I fattori che influenzano il bilinguismo sono molti e riguardano soprattutto il tipo e il grado di apprendimento delle due lingue e anche l’utilizzo di esse. Alcuni studi hanno dimostrato che l’essere bilingue porta a un maggiore sviluppo del cervello e delle capacità di apprendimento, tuttavia possono esserci alcuni fattori negativi nel dover confrontarsi con due differenti lingue.

  • Qual’è il modo giusto per imparare una lingua straniera?

  • Imparare una lingua straniera non è un’impresa semplice. Innanzitutto molto dipende dalle proprie capacità e dalla propria attitudine e impegno. Ovviamente il metodo migliore sarebbe quello di vivere per un periodo neanche troppo breve nel luogo in cui la lingua viene parlata. Se però vogliamo apprendere intanto le basi della lingua che ci interessa possiamo seguire alcune regole che ci aiuteranno a raggiungere il nostro obiettivo.

  • Che cosa è la dipendenza da internet e come si cura?

  • La dipendenza da Internet conosciuta anche come IAD-Internet addiction disorder, è un vero e proprio disturbo che colpisce varie categorie di persone. I rimedi contro questo problema sono molti anche se vi sono alcuni studiosi che ritengono non sia una vera e propria patologia ma un semplice disturbo causato dalla situazione che circonda l’individuo. Chi invece riconosce la gravità di questo problema al parti di qualsiasi altra dipendenza adotterà vari tipi di terapie.

  • Che cos’è lo stress da terremoto?

  • Quando si parla di un evento catastrofico e imprevedibili come un terremoto oltre ai gravi problemi pratici le persone si trovano di fronte a un grave disturbo post traumatico fatto di stress, depressione e paura. Una situazione difficile che deve essere affrontata con attenzione e non deve essere sottovalutata. Il PTSD è classificato come un vero e proprio disturbo psicologico.

  • Come liberare la mente dai pensieri?

  • La mente tende a trattenere pensieri, informazioni e ricordi di ogni genere, trovandosi molto spesso vittima di un vero e proprio sovraccarico che crea confusione e stanchezza e non permette alla persona di affrontare gli impegni e i momenti di relax nel modo corretto. Liberare la propria mente è un’azione semplice che ci aiuta a riacquistare il giusto equilibrio e trovare serenità per affrontare la vita di tutti i giorni.

  • Come migliorare il rapporto con il partner?

  • Ammettiamolo interrompere una relazione d’amore non è assolutamente piacevole soprattutto se esistono ancora dei sentimenti che ci legano. Le incomprensioni e i problemi esistono in ogni coppia e per questo motivo è bene tentare di affrontarli e risolverli evitando di doversi lasciare. Cosa possiamo fare per rendere migliore il rapporto con il nostro partner, cercando di rendere la nostra relazione stabile e felice?

  • Cos’è la nostalgia dell’emigrato?

  • La nostalgia è un sentimento che spesso causa tristezza e depressione. I motivi per provare nostalgia sono molti, ma esiste un tipo di nostalgia molto particolare, che è quella che colpisce coloro che scelgono di vivere in un altro paese per motivi differenti. Chi ha già fatto questo tipo di esperienza, conosce questa strana sensazione fatta di ricordi e sofferenza. Molti tra coloro che hanno vissuto per un periodo più o meno lungo in luogo diverso da quello in cui sono nati, proveranno prima o poi la “nostalgia da emigrato”.

  • Come risolvere la paura di volare?

  • Si chiama aerofobia, ed è una paura davvero molto diffusa. Si tratta della paura di salire su un aereo, e di rimanerci sopra quell’aereo. Alla sola idea di mettere un piede sopra la scaletta di imbarco e il sedere sul sedile, si inizia a sudare freddo. Purtroppo sono in molti a soffrire di questa fobia, anche se gli esperti ci informano che abbiamo più probabilità di morire, o comunque farci male, viaggiando in treno o in macchina piuttosto che su un aereo. Cosa fare? Rinunciare a viaggiare, o meglio, a visitare quei luoghi raggiungibili solo con l’aereo?

  • Come guarire con il movimento oculare

  • Non tutti sanno che è possibile guarire da disagi e traumi psicologici ricorrendo ad una particolare forma di psicoterapia che utilizza il movimento degli occhi. Si chiama “Emdr” (Eye movement desensitization and re processing), ed è una metodica ancora poco nota e diffusa, ma la cui efficacia è stata riconosciuta anche in caso di disturbi alimentari (bulimia, anoressia) e disagi psicologici come fobie e attacchi di panico.

    Questa psicoterapia è nata in America, dove una psicologa, Francine Shapiro, si accorse per caso, mentre passeggiava in un parco di New York, che attraverso semplici movimenti oculari era riuscita a placare l’agitazione che provava. Dopo tale scoperta casuale, la psicoterapeuta cominciò ad approfondire l’argomento fino alla pubblicazione del protocollo terapeutico dell’Emdr, che avvenne nel 1989.

  • Come stimolare la creatività

  • Avere l’intuizione giusta, la classica “lampadina” che si accende nel momento in cui bisogna risolvere un problema, è un qualcosa che tutti noi abbiamo sperimentato. Ogni persona ha la capacità di inventare qualcosa di nuovo ed assolutamente originale, di avere un’idea geniale che possa essere redditizia e utile a se stessi e agli altri.

    Naturalmente, per creare qualcosa che abbia successo, è indispensabile stimolare nella maniera più corretta la propria creatività, ossia la capacità del cervello umano di selezionare l’idea giusta tra quelle che vengono elaborate continuamente. Ci sono persone che hanno una creatività più spiccata, e che riescono ad osservare la realtà con occhi diversi, inventando oggetti o metodi che riescono a facilitare la vita di ogni giorno, o anche solo a renderla più divertente. Per inventare qualcosa di innovativo è necessario conoscere bene una determinata questione e studiarla fin nei dettagli.

  • Che cos’è l’onoterapia?

  • Il termine “onoterapia” viene dal greco “oinos” (asino), e sta ad indicare una cura di tipo psico-fisico da affiancare a quella tradizionale, che prevede l’impiego di alcune razze di asini, in base alla tipologia delle persone da curare. L’asino è un animale mite e socievole, che si presta ad essere utilizzato in percorsi di riabilitazione motoria e psicologica rivolti sia a persone adulte, che ai bambini.

    I centri che si occupano di questa particolare forma di “pet-therapy” consigliano l’onoterapia come rimedio contro lo stress, l’ansia, la solitudine, la disarmonia emotiva, i problemi delle persone con handicap fisici e psichici.

  • Quali sono i segnali di un disturbo alimentare?

  • I disturbi del comportamento alimentare (bulimia, anoressia e altri disordini legati al cibo) riguardano in 9 casi su 10 le donne, con un’ età compresa tra i 12 ed i 25 anni.

    Non mancano però i casi di questo tipo riguardanti donne adulte intorno ai 40 anni ed adolescenti di sesso maschile. Alcune stime recenti rilevate dal Ministero della Salute hanno messo in evidenza che nel nostro Paese sono circa tre milioni le persone colpite da tali disturbi, con età compresa soprattutto tra i 13 ed i 35 anni. Secondo alcuni esperti questi dati non corrispondono alla situazione reale, e inoltre i casi di bulimia superano di almeno il doppio quelli di anoressia.

  • Quali sono le difficoltà del rientro a scuola?

  • L’anno scolastico sta per ricominciare, e molti alunni non sono entusiasti all’idea di tornare sui banchi di scuola. I sentimenti che il ritorno all’attività scolastica provoca soprattutto nei bambini è confuso: da un lato vi è un malessere al pensiero di sottostare a orari e compiti o dare inizio a qualcosa di sconosciuto, ma dall’altro vi è l’emozione nel rivedere i propri amici e compagni, e di affrontare una nuova esperienza. Le varie fasce d’età, nascondono cause e problemi diversi. Gli alunni spesso vivono questo momento in modo così negativo, da andare incontro a problemi fisici e mentali. Cosa devono fare genitori e non per rendere meno stressante il rientro a scuola?

    Il ritorno a scuola è per molti alunni, sinonimo di ansia e stress. E’ necessario che i genitori trovino il metodo giusto per rendere questo momento meno difficoltoso e far sì che lo studente, che sia un bambino o un’adolescente comprenda che si tratta di un passaggio da vivere al meglio.

  • Come si possono riconoscere i sintomi dell’autismo?

  • L’autismo è un disturbo delle funzioni celebrali, difficile da diagnosticare per la varietà di sintomi che può scatenare. Attualmente, vista la varietà di sintomi e l’intensità mutevole degli stessi, si preferisce parlare di disturbi dello spettro autistico. Pur nella consapevolezza che sono un medico può diagnosticare questi disturbi, esistono alcuni ‘segnali’ che un genitore deve saper interpretare precocemente.

  • Che cosa è l’autismo?

  • L’autismo è un disturbo che coinvolge le funzioni celebrali, generalmente rilevato entro i primi tre anni di vita del bambino. Non è facile da diagnosticare poiché comprende una sintomatologia molto varia e con diverse intensità, per questo si è soliti parlare piuttosto di Disturbi dello Spettro Autistico.

  • Cosa sono i sogni?

  • Lo studio dei sogni è qualcosa di antico, che negli anni ha interessato molte persone e tutt’ora affascina esperti e non. La domanda più frequente che incuriosisce molti è senza dubbio sul perché si sogna. La straordinaria natura umana, così piena di misteri, ci porta a compiere azioni, difficili da interpretare, che avvengono in modo incondizionato e di cui molto spesso non sappiamo molte.

    Le teorie che riguardano i sogni sono molte, alcune hanno delle basi scientifiche, mentre altre sono il frutto di intuizioni e misticismo. In realtà non si sa con certezza quali siano le motivazioni per cui sogniamo, né tanto meno da dove abbiano origine i sogni.

  • Che cos’è il bipolarismo?

  • Il disturbo bipolare o più semplicemente bipolarismo, anche definito come depressione maniacale, è un disturbo mentale caratterizzato da continui cambiamenti dell’umore, ripetuti episodi di depressione, e almeno un episodio di mania. Il bipolarismo colpisce molte persone in tutto il mondo e in varie fasce di età.

    I dati riguardanti il bipolarismo evidenziano alcune sue caratteristiche debilitanti per la persona. Il bipolarismo è uno tra i cinque problemi che rende disabili le persone nel mondo, e il nono nella classifica dei problemi che causano la morte. Il suicidio così come l’utilizzo di sostanze stupefacenti e anche l’insorgere di altri problemi mentali, è un rischio per chi soffre di questo disturbo. Gli uomini possono incorrere in questo problema molto prima rispetto alle donne.

  • Chi è lo psiconcologo?

  • Ancora rara fino a qualche anno fa, ora questa figura professionale comincia a fare capolino in qualche ospedale italiano. Si tratta di uno psicologo specializzato a trattare con persone malate di tumore, con i familiari e i medici stessi che li stanno curando. La figura dello psiconcologo è nata in America circa venti anni fa, quando è cambiato l’approccio verso il malato di tumore, ovvero si è cominciato a comunicare in maniera chiara e diretta a lui e ai suoi parenti la triste diagnosi che li riguarda.

    In genere si pensa che lo psiconcologo serva solo nel momento in cui il medico comunica al paziente la malattia, ma non è questa l’unica tipologia di intervento che gli si richiede.