A che serve la polizza infortunio?

L’Infortunio, per sua definizione, è un evento provocato da cause fortuite, esterne oppure violente. Causa alle persone danni fisici constatabili e può essere il motivo per cui molte persone decidono di stipulare una polizza assicurativa che risarcisca il contraente in caso di incidente. Le conseguenze di un infortunio possono essere la morte, l’invalidità permanente oppure un’inabilità temporanea, in una diversa scala di eventi che vanno analizzati casi per caso.

L’infortunio per essere definito in questo modo e per poter aprire una pratica di sinistro deve essere scatenato da un evento non prevedibile o inevitabile. Per esempio, non è infortunio se ci troviamo coinvolti in una rissa oppure a seguito di un tentato suicidio.

L’infortunio, per essere tale, deve provocare lesioni fisiche, e non psicologiche, che vengono poi certificate da un medico. Queste lesioni avranno delle conseguenze, come la morte, l’invalidità o un’abilità temporanea.

Tutto sembra sempre molto macchinoso, tanto burocratico e pieno di cavilli. E in effetti lo è, ma districarsi nel complicato mondo delle polizze assicurative non è poi così impossibile. Basta solo conoscere e imparare, qualche definizione di base e i più comuni protocolli di comportamento in caso di infortunio.

Facciamo qualche esempio pratico per capire meglio.

Le lesioni fisiche subite a seguito di un incidente stradale dal conducente che guida in stato di ebrezza possono essere considerate infortunio? No, e anche se l’incidente d’auto è sicuramente un evento violento ed esterno in questo caso si tratta di un evento quasi prevedibile, qualcosa che poteva facilmente essere evitato.

Una lesione al tendine subita da un operaio a causa di uno sforzo è indennizzabile? In generale no, anche se non è detto che la causa del trauma sia esterna (per esempio il tendine potrebbe essere stato tempo prima e ulteriori sforzo ne hanno poi provocato la rottura.

Tutti i cittadini possono acquistare prodotti assicurativi che li risarciscono in caso di danno. Ma come funziona una polizza assicurativa? Molte polizze comprendono infortuni come asfissia, avvelenamento, annegamento, congelamento, colpo di calore, lesioni causate da sforzi, infortuni subiti in stato di incoscienza.

Tutti possono stipulare una polizza infortuni e la sua utilità non può mai essere messa in discussione, anche per chi svolge lavoro subordinato, e quindi è già tutelato dall’Assicurazione obbligatoria INAIL che tratti gli infortuni sul lavoro.

Ci sono poi soggetti non assicurabili. Si tratta di tutte quelle persone che sono affette da alcolismo, tossicodipendenza, A.I.D.S. o depressione. Se queste malattie si dovesse presentare successivamente al momento della stipula,  e quindi quando il soggetto è considerato sano,  comporterebbero la cessazione del contratto

Esiste una categoria di rischi che le compagnie di assicurazione vogliono assumere soltanto a determinate condizioni e con molte limitazioni. Parliamo in questo caso dei rischi sportivi connessi ad attività come motociclismo, alpinismo e tutti gli sport agonistici.

Cosa copre la polizza infortuni?

È possibile assicurare un capitale in caso di morte, in caso di invalidità permanente o per un rimborso delle spese di cura, in caso di ricovero e di inabilità, a seconda delle condizioni offerte dalle singole assicurazioni.

Le lesioni fisiche subite dopo un incidente stradale, per esempio, potrebbero essere la causa di un’invalidità permanente e questo si traduce nell’impossibilità di lavorare e di svolgere le più normali azioni quotidiane. Oppure, una lesione fisica potrebbe anche non scatenare un’invalidità, ma mettere il soggetto nelle condizioni di non poter lavorare per un certo periodo. Pertanto, attraverso la polizza si tutelano tutte quelle esigenze di natura economica che sono la conseguenza degli eventi vissuti.

Ci sono poi le polizze che possono essere stipulate per tutelare il soggetto da infortuni che derivano alla guida o durante l’orario di lavoro. Chi svolge la libera professione dovrà tutelarsi 24 ore su 24, mentre il lavoratore dipendente dovrà tutelarsi fuori dall’orario di lavoro.

Un altro aspetto importante connesso alle polizze infortuni sono le concause.

Se in passato un soggetto ha subito un infortunio al ginocchio destro che ha portato a  un’invalidità permanente, un ulteriore infortunio allo stesso ginocchio porterebbe a una concausa di invalidità che però non sarà indennizzabile.

In altre parole, se il secondo infortunio arreca un’invalidità, in questo caso non viene corrisposto alcun indennizzo. Se invece il secondo infortunio su un soggetto ha arrecato una invalidità in percentuale, ne sarà riconosciuta soltanto una parte.

Attraverso la polizza Infortuni diventano indennizzabili solo le conseguenze esclusive e dirette dell’infortunio, che vengono valutate come se un evento esterno avesse colpito un soggetto fisicamente integro e sano. Tutte le invalidità preesistenti vengono escluse o comunque sottratte per differenza nel caso in cui lo stesso infortunio su un soggetto sano avrebbe portato a un’invalidità superiore a quella già esistente.

Se le lesioni fisiche causate da un infortunio si aggravano a seguito di una patologia che già esisteva prima, anche in questo caso queste conseguenze non possono essere indennizzabili. Il principio è questo: sono indennizzabili solo e soltanto le conseguenze dirette dell’infortunio. Ogni tipo di aggravamento che avviene a seguito della patologia è da ritenersi escluso dall’indennizzo.

Invece è diverso il caso in cui la patologia si dimostra essere una conseguenza diretta dell’infortunio. Per esempio,  un’infezione nata a seguito di una puntura di insetto. In questo caso è possibile indennizzare la concausa di lesione.

Cosa non copre la polizza infortuni

In genera dall’assicurazione sono esclusi tutti quegli infortuni che avvengono durante la guida di un veicolo, se chi guida non è abilitato, gli infortuni che derivano da rischi sportivi (anche se questi si possono assicurare con determinate deroghe), gli infortuni subiti quando il soggetto è stato in ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e di psicofarmaci, gli infortuni che sono conseguenza di un intervento chirurgico, quelli subiti in occasione di reati o atti contrari alla legge commessi da chi ha stipulato la polizza e gli infortuni che vengono in caso di eventi catastrofali .

Che cos’è il premio della polizza infortuni?

Per determinare il premio della polizza infortuni, oltre alle somme assicurate, si utilizzano questi parametri:

  • professione svolta. Un operaio che lavora su un impalcatura rischia più di un impiegato che lavora in ufficio.
  • rischi sportiviconcordati, quindi l’esercizio di sport pericolosi, inciderà in nella determinazione del premio.
  • arco temporale. Una copertura h24 sarà più costosa rispetto a una copertura relativa al solo rischio professionale.

Altre cose importanti che dovete sapere sulla polizza stipulata

L’ aggravamento del rischio (dovuto per esempio allo svolgimento di una nuova attività lavorativa che si dimostra essere più rischiosa rispetto a quella che è stata assicurata in precedenza) deve essere sempre comunicato all’assicurazione. La mancata comunicazione può comportare, come prevede l’Articolo 1898 del Codice Civile, la perdita del diritto all’indennizzo, totale o parziale.

Nel caso contrario, ovvero quando è presente la riduzione del rischio, l’assicurazione è tenuta a riformulare il contratto in base alle nuove condizioni. Se un soggetto stipula più contratti di assicurazione presso diversi compagnie di assicurazione, secondo l’Articolo 1910 del Codice Civile il soggetto è obbligato, al momento della stipula, a comunicare l’esistenza di tutti gli altri contratti ad ogni assicuratore. In caso di sinistro, questo dovrà essere denunciato a tutte le compagnie che assicurano il medesimo rischio.

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